La nostra Federazione non si limita alle parole, ma passa ai fatti. Dopo le recenti sentenze della Cassazione, avviamo un’azione legale collettiva senza precedenti per ottenere l’immissione in ruolo e il pieno riconoscimento dei diritti di tutto il personale ATA, amministrativo, tecnico e ausiliario, vittima dell’abuso dei contratti a termine.
Mentre altre organizzazioni sindacali si limitano a ribadire posizioni generiche sull’immissione in ruolo dei supplenti con oltre 36 mesi, Federata sceglie la via della concretezza e della forza. È tempo di dire basta all’abuso sistematico dei contratti a termine che, per decenni, ha tenuto in ostaggio migliaia di lavoratori ATA, privandoli di stabilità e diritti fondamentali.
Le recenti pronunce della Corte di Cassazione, che richiamano la normativa europea sul lavoro a tempo determinato, hanno confermato ciò che Federata sostiene da sempre: la reiterazione dei contratti oltre i limiti di legge è illegittima e deve essere sanzionata con l’immissione in ruolo e il risarcimento del danno. Non possiamo più tollerare che lo Stato italiano sfrutti i propri lavoratori, per poi negare loro la stabilità professionale e il riconoscimento dell’anzianità di servizio.
Federata non si accontenta di chiedere modifiche normative. Avviamo, con determinazione, un’azione legale collettiva riservata unicamente al personale ATA, finalizzata a:
- Immissione in ruolo per tutti coloro che hanno superato i 36 mesi di servizio, con la trasformazione dei contratti in tempo indeterminato.
- Recupero degli scatti di anzianità non percepiti a causa della mancata progressione di carriera durante i periodi di precariato.
- Riconoscimento della piena equiparazione dei diritti tra personale di ruolo e personale a tempo determinato, a partire dalla retribuzione e dalle tutele sociali.
- Risarcimento del danno per l’abuso subito, con particolare riferimento all’incremento del limite massimo, ora elevato a 24 mensilità dell’ultima retribuzione.
“Siamo stanchi di vedere coperte migliaia di posti da supplenze annuali, mentre il personale ATA, fondamentale per il funzionamento delle scuole, viene trattato come merce usa e getta,” dichiara la Segreteria Nazionale Federata. “Con questa mobilitazione totale, vogliamo trasformare le analisi giuridiche in diritti concreti. Chiediamo giustizia per i nostri colleghi, non un’elemosina.”
È il momento di unire le forze. Federata invita tutto il personale ATA in possesso dei requisiti a non farsi intimidire e ad aderire al ricorso collettivo. È una battaglia di civiltà e dignità lavorativa che non possiamo perdere.
Per maggiori informazioni sulle modalità di adesione, invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale e a contattare le sedi provinciali Federata.
Unisciti a noi. Insieme, facciamo valere la nostra voce e i nostri diritti.














