Prot. n. 386 del 19/10/2025
A tutto il personale ATA delle scuole d’Italia
Oggetto: Contro le finzioni e le finte riforme.CONCORSI ATA TRIENNALI? Sì con l’adeguamento salariale
Mentre il Ministero “riflette” sull’idea di cancellare le graduatorie ATA 24 mesi per sostituirle con concorsi triennali per titoli ed esami, noi diciamo chiaro e tondo: basta con gli esperimenti sulla pelle dei lavoratori.
Ogni governo, a turno, si inventa una “riforma” per mascherare la propria incapacità di garantire stabilità e rispetto contrattuale a chi tiene in piedi le scuole italiane.
UN CONCORSO PER TITOLI ED ESAMI?
SOLO SE CI ADEGUATE GLI STIPENDI COME I DIPENDENTI DEL COMPARTO MINISTERI
Un concorso triennale può anche avere un senso, visto che il lavoro è cambiato rispetto a 30 anni fa, ma solo se il livello stipendiale viene equiparato a quello del personale ministeriale.
Non vogliamo posizioni economiche fittizie, inventate per tacitare il malcontento.
Non vogliamo finanziamenti PNRR spacciati per aumenti strutturali.
Vogliamo un contratto vero, uno stipendio vero e una prospettiva vera.
BASTA CON LE FARSE CONTRATTUALI
Da troppi anni assistiamo alla stessa commedia:
- il Ministero annuncia l’ennesima “riforma del reclutamento”;
- i sindacati firmatari gridano “No!” davanti ai giornali;
- poi, come sempre, si siedono e firmano.
No ai concorsi triennali senza equità salariale.
Sì all’equiparazione con i ministeriali.
Sindacato FederATA– dalla parte di chi lavora, non di chi firma.
Il Presidente Nazionale
Giuseppe Mancuso













