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FederATA: “Personale ATA senza i fondi del MOF. Un’umiliazione che deve finire!

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COMUNICATO STAMPA

La misura è colma e il sindacato FederATA scende in campo per denunciare una situazione ormai inaccettabile: il ritardo cronico e sistematico nel pagamento dei compensi legati al MOF (Miglioramento dell’Offerta Formativa) e alle attività extra svolte dal personale scolastico.

Mentre alle scuole si richiede un funzionamento a pieno regime — garantendo aperture straordinarie, progetti PNRR, servizi aggiuntivi e un carico amministrativo sempre più gravoso — lo Stato dimentica di retribuire chi tiene in piedi il sistema. Dover aspettare mesi, se non un anno intero, per ricevere le spettanze del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa è una prassi che FederATA bolla senza mezzi termini come “un’umiliazione di Stato”.

“Siamo l’unica categoria del pubblico impiego costretta a subire questo trattamento”, dichiara la dirigenza di FederATA. “I nostri assistenti amministrativi, i tecnici, i collaboratori scolastici e i docenti lavorano innumerevoli ore in più per sopperire alle mancanze di organico e garantire un’offerta formativa di qualità. Questo impegno viene finanziato proprio tramite il MOF. Eppure, al momento di riscuotere quanto legittimamente sudato, la macchina ministeriale si arena”.

Il sindacato sottolinea come, in un momento storico segnato da un’inflazione pesante, i fondi del MOF non siano “mance”, ma ossigeno fondamentale per l’economia di migliaia di famiglie di lavoratori della scuola, i cui stipendi base restano tra i più bassi d’Europa. Attendere l’anno scolastico successivo per vedersi accreditare i propri soldi è vissuto come una profonda mancanza di rispetto verso la dignità del lavoratore.

FederATA lancia un avvertimento chiaro al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM): “Pretendiamo procedure di pagamento snelle e lo sblocco immediato dei fondi MOF per saldare tutti i conti in sospeso. I lavoratori della scuola non sono il bancomat dello Stato. Se i compensi non verranno erogati in tempi rapidi, inviteremo tutto il personale a rifiutare categoricamente qualsiasi incarico aggiuntivo per il prossimo anno. Senza il nostro lavoro, finanziato dal MOF, le scuole si fermano. È ora che il Governo agisca.

Il personale ATA e i docenti pretendono la dignità che meritano: il diritto sacrosanto di essere pagati in tempo per il proprio lavoro.