Feder.A.T.A. – Segreteria Nazionale
COMUNICATO STAMPA del 23/08/2026
«Lavorare a scuola non è come lavorare in ufficio»: uno schiaffo ingiustificabile agli Assistenti Amministrativi
Ha suscitato profondo sdegno e legittima amarezza tra il personale ATA, e in particolare tra gli Assistenti Amministrativi della scuola, l’uscita mediatica e il titolo diffuso dal sindacato ANIEF: “Lavorare a scuola non è come lavorare in ufficio: la metà dei docenti è in burnout… pensione a 60 anni per lavoro usurante”.
Feder.A.T.A. interviene con fermezza per respingere una narrazione che, ancora una volta, finisce per marginalizzare e sminuire chi negli “uffici” della scuola ci lavora ogni santo giorno, per l’intero anno solare, affrontando un carico burocratico e di responsabilità divenuto ormai ingestibile. Una sigla sindacale che dichiara di rappresentare l’intero comparto scolastico non può e non deve permettersi titoli e semplificazioni che creano contrapposizioni interne, trattando il lavoro amministrativo come un’occupazione di “serie B”, leggera o priva di usura psicofisica.
«Affermare con leggerezza che “la scuola non è un ufficio” per rivendicare l’usura professionale della sola docenza è un affronto a migliaia di Assistenti Amministrativi che mandano avanti le istituzioni scolastiche tra scadenze perentorie e mansioni sempre più complesse.»
Le segreterie scolastiche: una trincea aperta tutto l’anno
È doveroso ricordare a chi sembra dimenticarlo che la scuola ha al proprio interno veri e propri uffici amministrativi, che non chiudono al termine delle lezioni a giugno. Gli Assistenti Amministrativi e i DSGA garantiscono la continuità e la funzionalità della scuola pubblica 12 mesi all’anno:
- Carichi burocratici sproporzionati e scaricabarile ministeriale: dalle pratiche pensionistiche su piattaforma Passweb (scaricate dall’INPS sulle segreterie senza organici dedicati né formazione adeguata), alle ricostruzioni di carriera, alla gestione degli interpelli, graduatorie, supplenze, acquisti su MEPA/Consip e alla titanica rendicontazione dei progetti legati al PNRR.
- Nessuna tregua estiva: a differenza del calendario didattico, durante i mesi di luglio e agosto gli uffici affrontano il picco delle attività (esami di stato, predisposizione organici, immissioni in ruolo, contratti, chiusure contabili), spesso in ambienti privi di condizionamento climatico e con organici ridotti all’osso per via delle ferie obbligate.
- Burnout e responsabilità legali/amministrative: la pressione perenne delle scadenze perentorie, unita a sistemi informatici ministeriali (SIDI) costantemente lenti o in errore e alla gestione dell’utenza (famiglie, docenti, fornitori), genera un livello di logorio psicofisico e stress da lavoro correlato altissimo.
Lavoro usurante: una tutela che deve includere tutto il personale scolastico
Feder.A.T.A. non nega affatto il diritto dei docenti alla tutela della salute e alla prevenzione del burnout, ma ribadisce con forza che la dignità e la tutela devono essere paritarie.
Liquidare il lavoro d’ufficio come un termine di paragone svalutativo denota una grave distanza dalla realtà quotidiana vissuta da oltre 200.000 lavoratori ATA. Senza il lavoro silenzioso, instancabile e qualificato degli Assistenti Amministrativi, nessuna scuola potrebbe aprire i battenti, nessun docente potrebbe essere contrattualizzato o retribuito, e nessuna attività didattica potrebbe avere luogo.














