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PIANO SCUOLA ESTATE 2021

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FEDER.ATA INFORMA

PIANO SCUOLA ESTATE 2021

La nostra scheda di sintesi

LE RISORSE

Per il Piano Scuola Estate 2021 sono stati stanziati delle risorse che le scuole potranno utilizzare, a partire dal periodo di sospensione didattica per realizzare azioni di rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali degli studenti, per contrastare la crescente povertà educativa e per sperimentare esperienze formative.

Le linee di finanziamento sono tre , con un importo complessivo di circa 510 milioni di euro:

  • 150 milioni stanziati dal “decreto sostegni” (art. 31, comma 6 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41)

I fondi sono assegnati alle scuole sulla base del numero di studenti per una media di circa 18mila

euro per scuola. Le risorse oltre ad essere utilizzate per liquidare compensi accessori al personale scolastico (sia docenti che personale A.T.A.) eventualmente coinvolto nella progettazione e realizzazione delle

iniziative, potranno essere impiegate anche per acquistare qualsiasi tipologia di bene o servizio

strumentale alla realizzazione degli interventi che si intendono attivare (es. carta, cancelleria,

giornali, riviste, materiale informatico, accessori per attività sportive e ricreative) o altre tipologie

di beni (es. attrezzature scientifiche, strumenti musicali, materiale bibliografico) e procedere

all’affidamento di servizi di diversa natura.

  • 320 milioni circa dal PON per la scuola (Programma operativo nazionale 2014-20).

All’avviso potranno partecipare tutte le scuole statali di ogni ordine e grado compresi i

CPIA (Centri per l’istruzione degli adulti). Le risorse saranno disponibili anche per le scuole

paritarie (che svolgono il servizio con modalità non commerciali e che devono essere presenti

nell’anagrafica del sistema informativo SIDI) e per le reti di istituzioni scolastiche (eccetto i CPIA).

In questo caso, il progetto deve essere corredato, già in fase di presentazione della proposta

progettuale, da un accordo di rete.

I fondi potranno essere spesi sino al termine dell’anno scolastico 2021/2022.

  • 40 milioni come finanziamenti per il contrasto delle povertà educative (D.M. 2 marzo 2021,n. 48 – ex L. 440/1997).

Questi fondi saranno assegnati alle Istituzioni scolastiche in funzione delle tipologie di progetti

da attivare fino a un massimale di spesa riconosciuto a ciascuna scuola di:

euro 40.000 per le scuole con un numero pari o superiore a 600 alunni frequentanti;

euro 30.000 per le scuole con un numero di alunni frequentanti inferiore a 600.

Sarà possibile collaborare con il terzo settore e realizzare patti educativi di comunità.

FASI DEL PIANO

Essenzialmente si divide in tre fasi

1 fase – Giugno 2021

2 fase – Luglio e agosto 2021

3 fase – Settembre fino all’avvio delle lezioni

  • GIUGNO 2021 Riguarderà il rinforzo e il potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali attraverso attività laboratoriali e di orientamento.
  • LUGLIO E AGOSTO 2021 Riguarderà il rinforzo e il potenziamento delle competenze disciplinari e della socialità attraverso attività ludico-creative.
  • SETTEMBRE FINO ALL’AVVIO DELLE LEZIONI

Sarà dedicata all’introduzione al nuovo anno scolastico. Progetti per attività laboratoriali o momenti di ascolto, progetti per sportelli informativi tematici o di supporto psicologico; progetti di didattica con tecniche digitali e analogiche insieme, didattica individuale, apprendimento in piccoli gruppi, realizzando unità formative brevi e autosufficienti, personalizzate e responsabilizzanti.

ADESIONE VOLONTARIA ALLE ATTIVITÀ

PER LE SCUOLE, PER IL PERSONALE E PER GLI ALUNNI

Non sussiste alcun obbligo di adesione alle attività previste dal Piano Scuola Estate, né per le

scuole, né tanto meno per i docenti, il personale A.T.A. e gli alunni.

 

Per il personale A.T.A. l’obbligo non sussiste neanche qualora la scuola, attraverso i propri organi collegiali, intendesse aderire alle attività del Piano Scuola Estate.

Ciò in quanto le attività, anche se deliberate, restano comunque di natura extrascolastica e come tali non rientrano in quelle ordinarie, per cui, è il personale che deve comunque aderire individualmente e volontariamente e di conseguenza sarà retribuito con un compenso accessorio proprio perché trattasi di attività non ordinarie. Tale personale potrà quindi dare il proprio rifiuto di adesione anche prima, durante o successivamente alle operazioni di delibera degli organi collegiali.

Ad ulteriore conferma di ciò la nota ministeriale n. 11653 del 14-05-2021 consiglia alle scuole un’azione preventiva al fine di rendersi conto della fattibilità dei progetti da attivare, ovvero di effettuare una rapida rilevazione dei fabbisogni e del grado di partecipazione (sia degli alunni che del personale) prevedendo anche una soglia minima di alunni partecipanti: “…si consiglia di stabilire una soglia di partecipazione per ciascuna iniziativa non inferiore a 10-15 partecipanti”.

I COMPENSI

Al personale interno andranno corrisposti i compensi accessori solo per le attività da realizzare che non possono coincidere con quelle di natura ordinaria previste nei CCNL.

Per i lavoratori A.T.A. l attività ordinaria si intende quella da svolgere per 36 ore settimanali (in 5 o 6 giorni lavorativi) tenendo conto del piano delle attività formulato dal DSGA e adottato dal dirigente scolastico sulla base dei criteri e delle modalità stabiliti nella contrattazione di istituto.

Per cui eventuali compensi accessori potranno essere corrisposti solo al di fuori delle attività ordinarie (che ricordiamo il personale A.T.A. svolge anche durante il periodo di sospensione delle attività didattiche), attività del Piano Estate deliberate dagli organi collegiali.

Se non c’è l’adesione individuale volontaria ai progetti del Piano Estate

non appare legittimo obbligare tale personale a svolgere eventuali attività aggiuntive durante l’orario

ordinario qualora siano state avviate delle attività relative al Piano Estate che si svolgono durante

l’orario di servizio del collaboratore scolastico, dell’assistente tecnico o amministrativo.

IL RUOLO DELLA CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO

Ai sensi dell’art. 22, comma 4, lettera c) del CCNL 2016-2018, i criteri per l’attribuzione di compensi accessori al ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale, devono essere oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica.

Pertanto, il dirigente scolastico dovrà inviare, alle RSU e alle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2016-18, l’informazione riguardante i progetti deliberati e le somme a disposizione della scuola, e avviare la contrattazione per l’utilizzo delle risorse destinate alla retribuzione del personale (comprese quelle per i progetti PON) e stabilirne i criteri di utilizzo.

Monza 10/5/2021

La Segreteria Nazionale di Feder.ATA