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GRADUATORIA DI TERZA FASCIA ATA: FEDER.ATA AVVIA I RICORSI AL TAR DEL LAZIO CONTRO IL MINISTERO DIVENTATO UN RICORSIFICIO

Prot. n. 98 del 02 aprile 2021

A TUTTO IL PERSONALE ATA PRECARIO

LORO SEDI

GRADUATORIA DI TERZA FASCIA: FEDER.ATA AVVIA I RICORSI AL TAR DEL LAZIO

Feder.A.T.A., con l’ausilio della propria struttura legale, dopo aver esaminato il nuovo decreto di aggiornamento per le graduatorie di III fascia del Personale ATA per il triennio 2021\2023, ha deciso di promuovere, dinanzi alla competente sede giudiziaria del T.A.R. del Lazio, dei ricorsi collettivi funzionali all’inserimento nelle suddette graduatorie e di tutela della posizione dei propri assistiti.

Potranno partecipare ai vari ricorsi, manifestando da subito la pre-adesione:

  • Tutti coloro che sono interessati alla valutazione del servizio militare e del servizio civile nelle graduatorie del personale ATA. La normativa ministeriale di interesse (d.m. n. 50 del 3 marzo 2021), nel regolamentare l’aggiornamento delle graduatorie ATA di III fascia per il triennio 2021\2023, disciplina anche la valutazione del servizio militare, del servizio civile sostitutivo e del servizio civile volontario.

Infatti, nell’allegato A – “Avvertenze” si legge che: “Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge, prestati in costanza di rapporto di impiego, sono considerati servizio effettivo reso nella medesima qualifica.

Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge, prestati non in costanza di rapporto di impiego, sono considerati come servizio reso alle dipendenze delle amministrazioni statali.

È considerato come servizio reso alle dipendenze delle amministrazioni statali anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva.”

Il ricorso ha la finalità di far valutare come servizio effettivo il servizio militare ed il servizio civile, resi non in costanza di rapporto.

  • Tutti coloro che sono interessati all’accesso alle graduatorie con il solo diploma di scuola media anche se privi della qualifica triennale. A questo proposito sarà denunciata da discriminazione e la disparità di trattamento rispetto ad altre categorie.
  • Tutti coloro che sono interessati alla valutazione dei titoli da conseguirsi oltre la data del 22 aprile 2021.

Il bando prevede che i requisiti ed i titoli valutabili devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della relativa domanda.

Come è noto, molti aspiranti stanno seguendo dei corsi in relazione ai quali il titolo potrà essere conseguito solo dopo il 22 aprile e ciò per i noti ritardi dovuti alla pandemia.

Il ricorso ha la finalità di consentire la valutazione dei titoli con riserva da sciogliersi entro la data di inizio di validità delle prossime graduatorie.

Inoltre, come esplicitato dall’art. 2, comma 12 del Decreto ministeriale, sono validi ai fini della valutazione anche oltre il 22 aprile 2021 anche i titoli di studio conseguiti all’estero, qualora la dichiarazione di equipollenza degli stessi sia intervenuta entro questa data o se entro la stessa data sia stata presentata istanza di riconoscimento. In tale ultimo caso l’inserimento avviene con riserva e non produce effetto ai fini della stipula del contratto fino allo scioglimento della riserva stessa.

  • Tutti coloro che sono interessati all’integrale riconoscimento del punteggio per il servizio prestato nelle scuole paritarie, nelle scuole comunali e nei percorsi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFp). Inoltre, il ricorso può interessare la valutazione del diploma di laurea e del punteggio, la valutazione di master, dottorati di ricerca e di diplomi di perfezionamento per i vari profili professionali.

Requisito indispensabile per partecipare alle singole tipologie di ricorso è la presentazione della domanda, in forma telematica o cartacea, di inserimento/aggiornamento con dichiarazione di tutti i titoli che si intendono far valere.

Nei prossimi giorni attiveremo un apposito form di adesione e partecipazione.

Ogni ulteriore chiarimento può essere richiesto ai referenti delle nostre strutture provinciali o via mail al seguente indirizzo: ricorsi@federata.it

Pertanto, la Federazione del Personale A.T.A. FEDER.A.T.A., in qualità di

UNICO SINDACATO CHE DIFENDE SOLO IL PERSONALE ATA

AVVIA I RICORSI AL TAR DEL LAZIO CONTRO UN MINISTERO DELL’ISTRUZIONE PONENDOSI UNA DOMANDA: CHI VUOLE AL AL MINISTERO CHE SI PRESENTINO I RICORSI ANZICHE’ EVITARLI?

COSTO PER GLI ISCRITTI: Ricorso cad. € 100,00

Cordiali saluti a tutti.

Il Presidente Nazionale FederATA

Giuseppe Mancuso

Depennamenti e cancellazioni dalle graduatorie di prima e terza fascia ATA

FEDER ATA INFORMA

Depennamenti e cancellazioni dalle graduatorie di prima e terza fascia ATA

In queste settimane convulse, di pubblicazione delle graduatorie di prima e terza fascia ATA , un quesito risulta essere comune fra i lavoratori ATA.

La reale procedura di cancellazione dalle graduatorie di circolo e di istituto del personale ATA di III fascia al momento dell’inserimento nelle graduatorie permanenti( prima fascia 24 mesi ), nel medesimo profilo professionale.

Il Decreto ministeriale 50/2021 sulle graduatorie di III fascia ATA, all’art. 1 comma 6 specifica che, tutti i candidati che conseguono, per il medesimo profilo professionale, l’inserimento nelle graduatorie permanenti ( prima fascia 24 mesi ) per le assunzioni a tempo indeterminato e/o nella correlata prima fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, sono cancellati dalla corrispondente terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto in cui siano già inseriti.

La stessa valenza la si ha anche nel bando delle graduatorie permanenti ATA, infatti i candidati inseriti a pieno titolo nelle graduatorie provinciali permanenti per le assunzioni a tempo indeterminato sono cancellati dalla graduatoria provinciale ad esaurimento o dagli elenchi provinciali per le supplenze della medesima provincia e del medesimo profilo professionale e dalle graduatorie di 2 o 3 fascia di circolo e di istituto in cui siano eventualmente inseriti.

Resta evidente che un candidato può rimanere inserito in III fascia solo per altri profili professionali escluso ovviamente quello di inserimento in I fascia.

Pertanto si ribadisce che tutto il personale assunto in ruolo sarà cancellato dalle graduatorie permanenti per il medesimo profilo di assunzione. Resteranno valide le eventuali graduatorie in altri profili.

Monza, 23/07/2021

La Segreteria Nazionale Feder.ATA

OBBLIGO VACCINALE – PER FEDER.ATA SOLO FUMO NEGLI OCCHI PER DISTORCERE L’ATTENZIONE DALLE VERE PRIORITA

A tutto il personale ATA Agli organi di stampa Loro Sedi

Comunicato Stampa del 21 Luglio 2021

 

OBBLIGO VACCINALE AL PERSONALE SCOLASTICO? PER FEDER.ATA SOLO FUMO NEGLI OCCHI PER DISTORCERE L’ATTENZIONE DALLE VERE PRIORITA’ DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

Per FEDER.ATA, la percentuale dell’86% del personale scolastico già vaccinato è un dato importante e da non trascurare, anzi è fondamentale la valorizzazione di questo dato dei lavoratori della scuola già vaccinati, una valenza percentuale di tutto rispetto che deve rendere l’obbligatorietà vaccinale solo un’ultima istanza da prendere in considerazione da parte della politica e del CTS, la parte mancante, il 14% che non risulta ancora vaccinato, non deve distogliere l’attenzione dalle vere criticità della scuola pubblica italiana.

Dal nostro punto di vista, le priorità devono essere ben altre, interventi necessari da realizzare contestualmente, dalla gestione degli organici, ad oggi assolutamente inappropriati, se si ha la pretesa di un vero inizio di anno scolastico in presenza, alle gravi criticità legate al trasporto pubblico, problema mai risolto dal governo di turno, fino ad arrivare a quello degli spazi all’interno delle scuole pubbliche italiane, che possano prevedere uno sdoppiamento delle classi ed una efficace igienizzazione ambientale.

Monza, 21/07/2021

Ufficio Stampa Feder.ATA

FEDER.ATA chiede di intervenire su organici e profili ATA

A tutto il personale ATA

Agli organi di stampa

Loro Sedi

Comunicato Stampa del 20 Luglio 2021

FEDER.ATA chiede di intervenire su organici e profili ATA, la politica e i sindacati firmatari di contratto dimenticano volontariamente i lavoratori ATA

Quando sono state fatte le assunzioni del personale che proviene dalle cooperative, 20mila lavoratori socialmente utili, afferma il Presidente Giuseppe Mancuso quei posti in organico dovevano essere aggiuntivi rispetto ai posti che ordinariamente venivano utilizzati dai collaboratori scolastici con contratti a tempo determinato. E’ arrivato ora il momento di invertire la tendenza a favore dei lavoratori ATA, bisogna incrementare l’organico ATA, inserendo questi 20 mila posti, e procedere alle immissioni in ruolo a tempo indeterminato di tutto il personale precario che ha svolto per tanti anni il lavoro nella scuola italiana”.

Un lavoro reso ancora più prezioso in questi anni difficili che stiamo attraversando, nel paese e nella scuola italiana”, afferma il presidente Mancuso, citando le difficoltà create dal Covid e l’alternanza del lavoro fra lezioni in Dad e in presenza, che comunque ha visto sempre gli ATA in presenza anche nelle condizioni più avverse e difficili.

Dal 2008 l’organico ATA si è ridotto del 25% lasciando le scuole a se stesse e anche in condizioni di scarsa sicurezza”, denuncia il presidente Mancuso, affermando che “è arrivato il momento di potenziare l’organico ATA, attivando tutti i profili professionali, è arrivato il momento di avere coraggio, la politica, il mondo sindacale scolastico fin qui hanno volontariamente dimenticato i lavoratori ATA, noi di Feder.ATA siamo pronti a tutto e chiediamo con forza quello che spetta di diritto ai lavoratori ATA, ora basta con le “manovrine politico sindacali italiane” che immancabilmente non portano mai ad un compimento positivo a sostegno dei lavoratori“.

Monza, 20/07/2021

Ufficio Stampa Feder.ATA

Immissioni in ruolo Ata 2021/22: Telematiche dal 22 al 29 Luglio

FEDER ATA INFORMA

Si è appena concluso il tavolo di confronto e trattativa tra il Ministero dell’Istruzione e i Sindacati sulle immissioni in ruolo del personale ATA 2021/22.

Ora è ufficiale, la procedura sarà telematica: le funzioni saranno aperte dal 22 al 29 luglio.

A breve tutti gli uffici scolastici riceveranno la comunicazione sull’apertura delle funzioni per la presentazione delle domande.

Le istanze andranno presentate come sempre su Polis Istanze online con credenziali e Spid.

Per le immissioni in ruolo si attinge dalle graduatorie di prima fascia ATA dei 24 mesi, in via di pubblicazione in via definitiva in questi giorni.

Monza, 16/07/2021

La Segreteria Nazionale Feder.ATA

IL DRAMMA DEL PRECARIATO

IL DRAMMA DEL PRECARIATO

a cura di Fania Gerardo

Il problema del precariato scolastico, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, sta diventando uno dei più drammatici dell’Italia di oggi.

Non solo perché I lavoratori aspettano una stabilizzazione, non solo perché in questo modo si bloccano le speranze e gli accessi ai giovani, non solo perché si alza l’età in cui si entra di ruolo, ma soprattutto perché si ingenera un corto circuito tra esigenze scolastiche ed esigenze dell’occupazione.

Una scuola normale dovrebbe avere un fabbisogno di personale, invece i tagli governativi hanno creato un’emergenza sociale perché hanno privato di stipendio persone che con quello stipendio vivevano e hanno reso ancora più opaco il reale fabbisogno di personale per un sistema scolastico veramente efficiente ed efficace.

Il precariato nella scuola è un male atavico, tutto italiano, lavoratori che vengono in genere disprezzati e appena tollerati ma che sono poi la manovalanza con cui il carrozzone scuola si regge ogni anno, da sempre!

La pandemia, avrebbe potuto con un’altra politica, più coraggiosa e responsabile, dare una risposta al problema annoso cogliendo lo spirito con tutti cercano di reagire anche alla difficoltà con la quale ogni categoria di lavoro si sta confrontando. Lo spirito di guerrieri, messi a durissima prova ma che possono o potrebbero dare il meglio di se’ in ogni settore della società.

I precari piacciano o no, sono la linfa vitale delle scuola pubblica italiana, questa è la realtà, la politica e il governo abbiano coraggio, si guardi al fenomeno precariato con responsabilità e serietà istituzionale, per far ripartire da settembre un’altra scuola, finalmente senza pendenze la cui risoluzione si demanda inevitabilmente al futuro, BASTA ASPETTARE!

Monza,14/07/2021

Pagamento bonus merito anche agli ATA

Prot. 244/2021del 13/07/21

A tutto il personale ATA

Loro Sedi

Oggetto: Pagamento bonus merito anche agli ATA

Carissimi colleghi,

Poiché, essendo arrivati alla fine di questo ennesimo travagliato anno scolastico, ci si avvicina al fatidico momento della distribuzione del fondo d’istituto, vi vogliamo rammentare quanto segue

Il Ministero dell’Istruzione, dopo aver sottoposto una bozza ai sindacati firmatari, ha deliberato nella Legge di Bilancio 2020 che il Bonus merito, previsto dalla legge 107/15, sia dato a tutto il personale della scuola e non solo a quello docente, così come è stato fatto precedentemente; pertanto è stato stabilito che quei fondi siano destinati anche al personale ATA e non abbiano più un vincolo di destinazione. In pratica non sono più riservati alla valorizzazione del merito docenti, ma possano essere utilizzati per retribuire l’impegno aggiuntivo di tutti i lavoratori della scuola sia di ruolo che supplenti.

Infatti l’articolo 1 comma 249 della suddetta Legge 160/19, che recita “Le risorse iscritte nel fondo di cui all’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione” fa riferimento al ‘personale scolastico’, senza alcuna differenza tra quello docente e ATA. Inoltre le somme destinate a questo scopo rientreranno come risaputo nelle attività di contrattazione integrativa con la RSU di ogni istituto, che diventa quindi di fondamentale importanza.

  1. Queste risorse possono perciò essere utilizzate secondo quanto previsto dalla contrattazione di istituto per compensare il maggiore impegno dei docenti o del personale ATA e possono essere utilizzate per qualsiasi scopo volto a migliorare l’offerta formativa e per ogni altro valido obiettivo.
  2. A fine agosto 2020 è stato approvato il CCNI sul MOF per l’anno scolastico 2020/2021 recependo in via definitiva quanto precisato dalla legge citata. Infatti nelle premesse del CCNI si precisa che la legge 160 ridetermina la destinazione del bonus, che diventa così ex bonus docenti, a beneficio di ATA e insegnanti.

Estromettere dalla fruizione dei bonus, sia quello del merito che quello per la autoformazione, tutti gli ATA è stato profondamente ingiusto, perché questi dipendenti sono coinvolti in progetti a supporto della didattica e sono sempre impegnati a vario genere in ogni attività scolastica, a cominciare dalla “dad” di questi ultimi travagliati anni per finire con il “piano scuola estate”; infatti molti colleghi si sono lamentati in questi anni per tale trattamento.

Quindi, visto tutto l’ulteriore lavoro da voi svolto, sia per le sempre più complesse pratiche amministrative che per l’aumentata sorveglianza pulizia e igienizzazione, vi dovrebbero spettare ulteriori somme del MOF, ovviamente con i criteri stabiliti in sede di contrattazione d’istituto.

Ribadiamo inoltre che nel caso di adesione delle vostre scuole al “PIANO SCUOLA ESTATE” l’eventuale VOLONTARIA partecipazione del personale amministrativo tecnico ausiliario dovrà essere regolarmente retribuita in quanto tali attività, anche se deliberate e svolte durante il normale orario di lavoro, sono di natura extrascolastica e perciò non rientrano in quelle ordinarie.

Vi chiediamo pertanto di farci sapere se queste disposizioni nelle vostre scuole sono state recepite e se una parte di queste cifre è stata utilizzata per gli ATA e, nel caso, in che proporzione e con quali criteri, per poter verificare e controllare che le istituzioni scolastiche abbiano operato in modo corretto.

Ricordiamo che alcuni sindacati, a cominciare da uno che si è sempre interessato prettamente di docenti, sono contrari a questa “novità” e la stanno osteggiando: speriamo ardentemente che fra voi non ci siano iscritti a questi sindacati che non vi tutelano certamente, perché sarebbe veramente assurdo che li paghiate ogni mese per questo “bel” servizio.

Ci auguriamo che i nostri governanti, a cominciare dal Premier Draghi, capiscano finalmente che il personale amministrativo tecnico ausiliario statale non è paragonabile ad un cagnolino che si accontenta delle briciole lasciate dai padroni ma, essendo un dipendente con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri lavoratori pubblici, deve finalmente avere un congruo fondo d’istituto e non le solite miserie che vengono elargite con supponenza.

La “buona scuola” si può realizzare solo con il contributo di tutti nessuno escluso, soprattutto ora con la pandemia, che ha sconvolto le esistenze e le abitudini di ogni cittadino e che ha creato ulteriore stress anche agli ATA, per il livello lavorativo notevolmente aumentato, e considerevoli rischi per la loro salute.

Ufficio Stampa FederATA

 

Decreto Sostegni Bis Insoddisfacente

A tutto il personale ATA

Agli organi di stampa

Loro Sedi

Comunicato Stampa del 13 Luglio 2021

Decreto Sostegni Bis, FEDER.ATA: “ Insoddisfacente, questo governo non vuole risolvere i problemi, siamo pronti ad ogni forma di mobilitazione a sostegno dei lavoratori ATA “

Il Decreto Sostegni bis è approdato alla Camera dei deputati tra mille polemiche soprattutto per quanto riguarda il pacchetto di misure legato alla scuola.

E’ assolutamente insoddisfacente, come al solito la politica e questo governo non hanno intenzione di risolvere i problemi della scuola”, dice il Presidente nazionale di Feder.ATA Giuseppe Mancuso.

Poi aggiunge: “Feder.ATA ha chiesto da tempo di debellare per sempre il grave problema del precariato nella scuola e invece non c’e nessuna soluzione in questo senso, manca la volontà politica, tutti ne parlano, ma poi immancabilmente quando si devono fare azioni concrete a riguardo non si conclude, non si concretizza, la scuola e i suoi lavoratori non sono la priorità di questo governo”.

Conclude il Presidente Mancuso: ” Dispiace dirlo, perché non dovrebbe essere così, ma anche tutto il mondo sindacale scolastico, risulta essere inerme e appiattito sulle decisioni di questo governo, incontrastato nel suo incedere politico sempre a discapito dei lavoratori della scuola, ma Feder.ATA non molla, siamo pronti ad ogni forma di mobilitazione, con i nostri mezzi e le nostre forze non lasceremo mai soli i lavoratori ATA”.

Monza, 13/07/2021

Ufficio Stampa Feder.ATA

ISCRIVERSI A FEDER.ATA E’ UNA SCELTA DI CUORE

ISCRIVERSI A FEDER.ATA E’ UNA SCELTA DI CUORE

A tutto il personale ATA

Perché iscriversi a Feder.ATA?

Cara lavoratrice e lavoratore ATA,

Feder.ATA è l’Organizzazione sindacale del personale ATA della scuola pubblica italiana, l’unico sindacato unitario che rappresenta e tutela solo ed esclusivamente i lavoratori ATA nel nostro paese.

Trae la propria legittimazione, la propria forza e le proprie risorse esclusivamente dagli iscritti.

Iscriversi a Feder.ATA, significa entrare a far parte di una famiglia sindacale, che anche nei suoi quadri dirigenziali è composta solo da lavoratori ATA , tesserarsi vuol dire condividerne i valori e gli obiettivi, vuol dire unità e solidarietà tra i lavoratori ATA.

Iscriversi a Feder.ATA, permette al nostro sindacato di essere più forte per il bene di tutti i profili professionali ATA, di avanzare per la soluzione dei problemi e fare azioni di contrasto per fermare le politiche sbagliate che purtroppo gli altri sindacati nazionali hanno permesso sempre a discapito dei lavoratori ATA, un azione sindacale guidata dai dettami del CCNL della scuola, contratto del lavoro che troppe volte non viene rispettato e che per Feder.ATA è la guida per dipanare le controversie a sostegno e tutela dei lavoratori ATA.

Iscriversi a Feder.ATA da diritto a tutela riguardo al proprio lavoro: consulenze professionali e qualificate su aspetti contrattuali e professionali, pratiche previdenziali, difese, formazione, conciliazioni e ricorsi.

Il nostro impegno sarà il tuo: difendere ed estendere i diritti e la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori ATA, operare per il riconoscimento della loro funzione sociale e la valorizzazione del loro profilo professionale.

Solo l’azione collettiva, infatti, può porre un argine all’individualismo imperante, oggi più che mai, soprattutto per il personale ATA, da sempre, soprattutto negli ultimi anni dimenticato da forze politiche e dal panorama sindacale italiano.

Per questi motivi Feder.ATA è la casa comune per i lavoratori ATA della scuola, i tuoi diritti sono il nostro unico impegno!

Oggi più che mai rafforzare il sindacato Feder.ATA è importante per arginare e contrastare gli attacchi contro i lavoratori ATA, contro i giovani precari che si affacciano nel mondo del lavoro scolastico, iscrivendoti a Feder.ATA rendi più efficace ed incisiva l’azione di rappresentanza dei lavoratori ATA, per non arretrare mai più nei diritti dei lavoratori.

E’ arrivato il momento di avere coraggio, di non sentirsi più un numero all’interno di un qualunque sindacato, è arrivato il momento di sentirsi parte integrante di una lotta sindacale, per il bene comune dei lavoratori ATA.

Monza 09/07/2021

Il Segretario Nazionale Organizzativo Feder.ATA

Fania Gerardo

Docenti con contratti a tempo determinato che rientrano in servizio nei profili ATA, le fruizioni delle ferie

FEDER.ATA INFORMA

Docenti con contratti a tempo determinato che rientrano in servizio nei profili ATA, le fruizioni delle ferie

Ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art.19 del CCNL/2007, al personale assunto con contratto a tempo determinato, al personale di cui all’art.3, comma 6, del DPR n.399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui all’art.43 e 44 della legge n.270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro.

  1. Le ferie sono proporzionali al servizio prestato in qualità di docente ( 2,666 giorni per ogni 30 giorni di servizio )
  2. Qualora la durata del rapporto sia tale da non consentire la fruizione delle ferie maturate a causa di importanti motivi di servizio, le stesse saranno liquidate al termine dell’anno scolastico e comunque dell’ultimo contratto stipulato nel corso dell’anno scolastico
  3. La fruizione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell’anno non è obbligatoria, pertanto per il personale a tempo determinato che ,durante il rapporto di lavoro, non abbia chiesto di fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni, si da luogo al pagamento sostitutivo delle stesse al momento della cessazione del rapporto di lavoro

Resta inteso quindi che rientrando nel proprio profilo ATA di titolarità, resta la fruizione da parte del lavoratore delle ferie maturate e residue ATA se non usufruite precedentemente nell’anno scolastico in qualità di docente.

Monza 08/07/2021

La Segreteria Nazionale di Feder.ATA

Comunicato stampa del 8 luglio no obbligo vaccinale

A tutto il personale ATA

Agli organi di stampa

Loro Sedi

Comunicato Stampa

Ritorno in classe a Settembre, Feder.ATA: NO obbligo vaccinale, SI alla campagna di sensibilizzazione per una maggiore immunizzazione

Per Feder.ATA è una storia già vista, il dibattito degli ultimi giorni attorno alla scuola.

Il tema delle vaccinazioni agli studenti e ai lavoratori della scuola è pienamente al centro della discussione legata all’avvio del prossimo anno scolastico in partenza a settembre.

La scuola non si può permettere un altro anno con la didattica a distanza”, dice il presidente di Feder.ATA Giuseppe Mancuso, aggiungendo che lo slogan ministeriale “in presenza senza se e senza ma” è più facile ad essere pronunciato che ad una reale attuazione.

Per Feder.ATA, la linea ottimale da percorrere dovrebbe essere quella di puntare sempre sulla vaccinazione, senza alcun obbligo per i lavoratori della scuola, ma bensì intraprendere da parte del governo una vera campagna di sensibilizzazione ed informazione mirata ai docenti, ATA e studenti, il governo sbaglia nell’attuare una politica informativa incoraggiando i ragazzi a vaccinarsi non tanto per i benefici personale, ma per un gesto di solidarietà, per un senso di responsabilità, non è certo questo il modo appropriato per raggiungere una più alta immunizzazione nel “mondo scuola”.

La questione del vaccino, in realtà, serve per coprire altri problemi ben più pesanti che attanagliano la scuola, rimarca il presidente Giuseppe Mancuso, ”il problema degli organici in primis , con la relativa stabilizzazione dei precari, tema caldo per il nostro sindacato, che ci vede in prima linea da tempo a sostegno degli ATA, poi quello degli spazi e dei trasporti”.

Monza 08/07/2021

Ufficio Stampa Feder.ATA