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FEDER.ATA AVVIA RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO MILITARE SVOLTO NON IN COSTANZA DI SERVIZIO

Prot. n. 174 del 06 luglio 2022

A TUTTO IL PERSONALE ATA PRECARIO

LORO SEDI

Oggetto: VITTORIA IN CONSIGLIO DI STATO. FEDER.ATA AVVIA RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER IL RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO MILITARE SVOL/TO NON IN COSTANZA DI SERVIZIO SCADENZA 10/08/2022

Cari Colleghi,

In data 16 giugno 2022, il Consiglio di Stato con ordinanza n. 2726/2022 ha accolto il nostro appello cautelare avente ad oggetto la valutazione del servizio militare prestato non in costanza di nomina”.

Per effetto dell’ordinanza, ogni persona che ha aderito al nostro ricorso, avrà diritto al riconoscimento di punti 6 per anno, al posto di punti 0,6 nella graduatoria di terza fascia.

Pertanto, FEDER.A.T.A., in qualità di UNICO SINDACATO CHE DIFENDE SOLO IL PERSONALE ATA

AVVIA IL RICORSO PRESSO IL GIUDICE DEL LAVORO AL FINE DI OTTENERE LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO MILITARE SVOLTO NON IN COSTANZA DI SERVIZIO ALLA STREGUA DI QUELLO SVOLTO IN COSTANZA DI SERVIZIO.

Il costo del ricorso è di € 250,00 per gli iscritti e € 500,00 per in NON iscritti a Feder.A.T.A. Il termine ultimo per aderire è fissato al 25.07.2022 (salvo proroghe).

Chi fosse interessato può contattare i seguenti numeri di telefono 339.6670188 o 340.2538799 tutti i giorni anche inviando un messaggio tramite whatsapp oppure inviare una email: ricorsi@federata.it avendo per oggetto: Ricorso Feder.A.T.A. Servizio militare.

Per partecipare al ricorso deve compilare ed inviare via mail i seguenti documenti:

Cordiali saluti a tutti.

Il Presidente Nazionale Federata

Giuseppe Mancuso

ALLEGATI: ricorsi@federata.it

GRADUATORIA DI TERZA FASCIA ATA: FEDER.ATA AVVIA I RICORSI AL TAR DEL LAZIO CONTRO IL MINISTERO DIVENTATO UN RICORSIFICIO

Prot. n. 98 del 02 aprile 2021

A TUTTO IL PERSONALE ATA PRECARIO

LORO SEDI

GRADUATORIA DI TERZA FASCIA: FEDER.ATA AVVIA I RICORSI AL TAR DEL LAZIO

Feder.A.T.A., con l’ausilio della propria struttura legale, dopo aver esaminato il nuovo decreto di aggiornamento per le graduatorie di III fascia del Personale ATA per il triennio 2021\2023, ha deciso di promuovere, dinanzi alla competente sede giudiziaria del T.A.R. del Lazio, dei ricorsi collettivi funzionali all’inserimento nelle suddette graduatorie e di tutela della posizione dei propri assistiti.

Potranno partecipare ai vari ricorsi, manifestando da subito la pre-adesione:

  • Tutti coloro che sono interessati alla valutazione del servizio militare e del servizio civile nelle graduatorie del personale ATA. La normativa ministeriale di interesse (d.m. n. 50 del 3 marzo 2021), nel regolamentare l’aggiornamento delle graduatorie ATA di III fascia per il triennio 2021\2023, disciplina anche la valutazione del servizio militare, del servizio civile sostitutivo e del servizio civile volontario.

Infatti, nell’allegato A – “Avvertenze” si legge che: “Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge, prestati in costanza di rapporto di impiego, sono considerati servizio effettivo reso nella medesima qualifica.

Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge, prestati non in costanza di rapporto di impiego, sono considerati come servizio reso alle dipendenze delle amministrazioni statali.

È considerato come servizio reso alle dipendenze delle amministrazioni statali anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva.”

Il ricorso ha la finalità di far valutare come servizio effettivo il servizio militare ed il servizio civile, resi non in costanza di rapporto.

  • Tutti coloro che sono interessati all’accesso alle graduatorie con il solo diploma di scuola media anche se privi della qualifica triennale. A questo proposito sarà denunciata da discriminazione e la disparità di trattamento rispetto ad altre categorie.
  • Tutti coloro che sono interessati alla valutazione dei titoli da conseguirsi oltre la data del 22 aprile 2021.

Il bando prevede che i requisiti ed i titoli valutabili devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della relativa domanda.

Come è noto, molti aspiranti stanno seguendo dei corsi in relazione ai quali il titolo potrà essere conseguito solo dopo il 22 aprile e ciò per i noti ritardi dovuti alla pandemia.

Il ricorso ha la finalità di consentire la valutazione dei titoli con riserva da sciogliersi entro la data di inizio di validità delle prossime graduatorie.

Inoltre, come esplicitato dall’art. 2, comma 12 del Decreto ministeriale, sono validi ai fini della valutazione anche oltre il 22 aprile 2021 anche i titoli di studio conseguiti all’estero, qualora la dichiarazione di equipollenza degli stessi sia intervenuta entro questa data o se entro la stessa data sia stata presentata istanza di riconoscimento. In tale ultimo caso l’inserimento avviene con riserva e non produce effetto ai fini della stipula del contratto fino allo scioglimento della riserva stessa.

  • Tutti coloro che sono interessati all’integrale riconoscimento del punteggio per il servizio prestato nelle scuole paritarie, nelle scuole comunali e nei percorsi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFp). Inoltre, il ricorso può interessare la valutazione del diploma di laurea e del punteggio, la valutazione di master, dottorati di ricerca e di diplomi di perfezionamento per i vari profili professionali.

Requisito indispensabile per partecipare alle singole tipologie di ricorso è la presentazione della domanda, in forma telematica o cartacea, di inserimento/aggiornamento con dichiarazione di tutti i titoli che si intendono far valere.

Nei prossimi giorni attiveremo un apposito form di adesione e partecipazione.

Ogni ulteriore chiarimento può essere richiesto ai referenti delle nostre strutture provinciali o via mail al seguente indirizzo: ricorsi@federata.it

Pertanto, la Federazione del Personale A.T.A. FEDER.A.T.A., in qualità di

UNICO SINDACATO CHE DIFENDE SOLO IL PERSONALE ATA

AVVIA I RICORSI AL TAR DEL LAZIO CONTRO UN MINISTERO DELL’ISTRUZIONE PONENDOSI UNA DOMANDA: CHI VUOLE AL AL MINISTERO CHE SI PRESENTINO I RICORSI ANZICHE’ EVITARLI?

COSTO PER GLI ISCRITTI: Ricorso cad. € 100,00

Cordiali saluti a tutti.

Il Presidente Nazionale FederATA

Giuseppe Mancuso

L’OLTRAGGIO SALARIALE AGLI ATA: IL GRIDO DI FEDERATA CONTRO L’INABILITÀ ETICA DEL CCNL SCUOLA

Prot. n. 387 del 09 /11/2025

A tutto il personale ATA delle scuole d’Italia

OGGETTO: L’OLTRAGGIO SALARIALE AGLI ATA: IL GRIDO DI FEDERATA CONTRO L’INABILITÀ ETICA DEL CCNL SCUOLA

​​Il recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Scuola 2024-2026, lungi dall’essere una vittoria, si è rivelato un atto di iniquità strutturale che offende la dignità e il valore del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA). FederATA, sindacato composto esclusivamente da personale ATA, respinge con forza l’illusione di un accordo equo e denuncia l’ennesimo apartheid salariale perpetrato ai danni della categoria più essenziale e meno retribuita della scuola.

La derisione degli aumenti: briciole contro dignità.

I numeri parlano chiaro e sono una sentenza morale. Quando l’aumento medio mensile lordo per un docente laureato sfiora i 185 €, e quello di un Collaboratore Scolastico si ferma a un massimo di 110 €, non siamo di fronte a una semplice differenza tecnica, ma a una dichiarazione di valore gerarchica inaccettabile.

I sindacati firmatari – UIL scuola, Anief, Gilda, SNALS, CISL – che hanno avallato questo scempio, rispondendo alle critiche con la motivazione che l’accordo “andava fIrmato”, dovrebbero provare vergogna. La “formazione” di un contratto non può mai essere sinonimo di sacrificio imposto alla categoria più vulnerabile. Il lavoro ATA, spina dorsale logistica e materiale di ogni istituto, merita un aumento paritario per ristabilire la dignità salariale calpestata dall’inflazione.

Il Lavoro ATA è una scelta, non un ponte prevaricatore.

FederATA lancia un appello diretto a tutta la categoria, in particolare ai giovani che iniziano la loro carriera come ATA con l’intenzione di proseguire verso la docenza:

rispettate il ruolo che coprite! Il lavoro ATA non deve essere considerato un ripiego, una mera anticamera o un “lavoro di passaggio” da svalutare in attesa di una cattedra. Chiunque ricopra oggi un ruolo ATA deve comprenderne la sacralità e la dignità. Farsi rispettare significa esigere retribuzioni degne, stabilendo che il lavoro ATA è una scelta professionale legittima e non un ripiego temporaneo che crea precedenti di svilimento per chi lo svolgerà fino alla pensione. Dobbiamo essere vittime coscienti che trasformano la rabbia in azione collettiva.

​​La classe politica e le istituzioni dimostrano un cinismo inaccettabile attraverso un lampante doppio standard:

mentre si indicono concorsi triennali per il personale ATA (quando fa comodo), si utilizzano scappatoie e corsie preferenziali per i docenti, attraverso pseudo-abilitazioni conseguite all’estero e concorsi lampo.

L’esempio del concorso PNRR3 e le misere risorse destinate alle “posizioni economiche” (una elemosina destinata a pochi eletti e posticipata) sono un affronto al merito e all’etica del lavoro.

È ora di finirla. Se le istituzioni intendono indire un concorso autunnale per il personale ATA, dimostrando di credere nel valore strategico di questi lavoratori, la prima e più coerente azione politica è l’immediato e sostanziale aumento degli stipendi.

La scuola non è un luogo di gerarchie feudali, ma una comunità educativa. FederATA non accetterà che i contratti continuino a riflettere una disuguaglianza inaccettabile.

Per il consiglio direttivo nazionale di FederATA

Il Presidente Nazionale

Giuseppe Mancuso

SERVIZIO MILITARE PER GLI ATA- VITTORIA FEDERATA E CONDANNA ALLE SPESE PER IL MINISTERO

Il Tribunale ordinario di Roma nell’udienza del 30 ottobre 2025 dà ragione a FederATA e condanna il Ministero al pagamento di € 1.500,00

IL SERVIZIO MILITARE (e/o civile assimilato)

DEVE VALERE 6 PUNTI”

NUOVA IMPORTANTISSIMA VITTORIA ARRIVA DAL TRIBUNALE DI ROMA”, queste le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Nazionale di FederATA, Giuseppe Mancuso, dopo il dispositivo di sentenza del 30 ottobre 2025.

Anche il tribunale di Roma, finalmente, ha dato ragione al nostro Sindacato, afferma Mancuso, riconoscendo che il SERVIZIO MILITARE (e/o civile assimilato) prestato non in costanza di nomina deve essere valutato per intero, e per un massimo di 6 punti per ogni anno, al pari di quello prestato in costanza di nomina.

Inoltre, continua Mancuso, il Ministero è statto condannato al pagamento delle spese di soccombenza pari ad euro di 1.500,00.

Adesso abbiamo predisposto la pre-adesione al ricorso al TAR del lazio.

Per aderire al ricorso invia una mail a ricorsi@federata.it o telefona al 340.2538799 – link per preadesione: https://www.federata.it/adesione-ricorsi-ata/

Ufficio stampa

L’OLTRAGGIO SISTEMATICO AL PERSONALE ATA

Il decreto scuola 2025 è LEGGE

L’oltraggio sistematico al personale ATA

Il personale ATA fuori dai vantaggi del decreto

La Camera dei Deputati, nella seduta del 28 ottobre 2025, ha approvato il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Il Ministro Valditara dichiara Con questa legge diamo anche più soldi in busta paga ai docenti, più risorse per Agenda Sud, rafforziamo la sicurezza delle scuole, potenziamo la formazione dei docenti e fissiamo paletti più stringenti per i servizi di trasporto delle gite”.

Secondo FederATA, l’unico sindacato del personale ATA, capace di far scioperare 40.000 persone, l’approvazione finale del recente decreto scuola per gli ATA non è un passo avanti, ma un fallimento istituzionale e, denunciamo con forza, l’ennesimo sconsiderato atto di disprezzo verso chi tiene in piedi ogni scuola, il Personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).

L’attuale Governo, invece di attuare cambiamenti veri a favore del personale ATA, ripete gli stessi errori distruttivi di dieci anni fa, quando la famigerata “Buona Scuola” (Legge 107/2015) mise all’angolo intere categorie. Secondo noi, questa strategia è la chiara dimostrazione di un piano politico volto alla progressiva dissoluzione e all’annientamento della forza lavoro nelle scuole.

​Vengono destinate risorse significative a docenti e dirigenti scolastici, carta docenti ai precari e a noi ATA nulla; la scuola non funziona solo con dirigenti scolastici e docenti.

Senza gli ATA le scuole resterebbero chiuse

PRETENDIAMO RISPETTO NELLO STESSO CONTRATTO

È il momento di rompere questo schema di subalternità. Facciamo parte dello stesso Contratto Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca. I nostri compiti, pur essendo diversi (amministrativi, tecnici, ausiliari), hanno pari dignità e pari peso.

All’attuale Governo diciamo:

BASTA con la falsa retorica dell’efficienza ottenuta sulla pelle e con la compressione del personale ATA

Il Sindacato dichiara lo stato di agitazione permanente.

Se la classe politica non porrà fine all’oblio che ha avvolto il Personale ATA, e non si impegnerà in una rapida correzione normativa che garantisca investimenti, tutela e progressione di carriera pari a quella dell’intero comparto dei ministeri, saremo costretti ad avviare una sequenza inarrestabile di azioni di protesta che paralizzeranno l’intero sistema scolastico nazionale.

Il tempo delle suppliche è finito. È l’ora della rivendicazione inflessibile e della lotta intransigente.

LA DIGNITÀ NON È UN FAVORE, MA UN DIRITTO INALIENABILE!

Il Presidente Nazionale

    Giuseppe Mancuso

La dignità calpestata, la scuola in bilico. Lavoratrici e lavoratori ATA, la pazienza è esaurita!

Prot. n. 385 del 19/10/2025

A tutto il personale ATA delle scuole d’Italia

La dignità calpestata, la scuola in bilico. Lavoratrici e lavoratori ATA, la pazienza è esaurita!

Assistiamo con sdegno alle ennesime “trattative” ministeriali, a chiacchiere di reclutamento tramite concorso ed esami, mentre i nostri sacrosanti aumenti salariali sono ignorati, negati o ridotti a briciole umilianti.

Questa non è contrattazione, è una farsa! È un attacco diretto al valore del nostro lavoro, una beffa inaccettabile che i sindacati firmatari, DEVONO fermare.

Il diritto a un lavoro dignitoso: un imperativo europeo calpestato.

Ci parlano di concorsi, di procedure, ma ignorano le direttive europee che sanciscono il diritto a condizioni di lavoro eque e retribuzioni dignitose per tutti i lavoratori.

La nostra professionalità da autodidatti, il nostro impegno quotidiano per il funzionamento della scuola pubblica, vengono svilite da accordi al ribasso e da una politica che continua a relegarci come l’ultima ruota del carro.

I tagli agli organici, come quelli previsti per i collaboratori scolastici a partire dal 2026/2027, mostrano una chiara volontà di sacrificare il nostro settore.

L’unità dei lavoratori è la nostra forza

Il personale ATA è il nerbo delle istituzioni scolastiche. Senza il nostro lavoro, senza la nostra dedizione, le scuole si fermano.

Dobbiamo alzare la testa, unirci e far sentire la nostra voce come un unico, potente coro.

Basta con le divisioni tra le sigle sindacali. Basta con le false promesse e le trattative del piffero!

Dobbiamo lottare per:

  • Aumenti salariali equi e adeguati all’inflazione REALE, che riconoscano finalmente il valore del nostro lavoro e la nostra importanza per la società.
  • Piani di assunzione stabili e dignitosi, che non sacrifichino la qualità del servizio in nome di tagli e risparmi.
  • La piena applicazione delle direttive europee sul lavoro dignitoso e la parità di trattamento nel settore pubblico.
  • Il riconoscimento del nostro ruolo fondamentale all’interno della comunità scolastica.

È ora di agire.

È ora di dimostrare che la nostra dignità non ha prezzo, che il nostro lavoro non è negoziabile al ribasso.

Senza di noi, la scuola si ferma, lottiamo uniti con un grande sindacato degli ATA, per un futuro migliore, per una scuola che rispetti tutti i suoi lavoratori, per una società più giusta e solidale.

 

Il Presidente Nazionale

    Giuseppe Mancuso

Contro le finzioni e le finte riforme. CONCORSI ATA TRIENNALI? Sì con l’adeguamento salariale

Prot. n. 386 del 19/10/2025

A tutto il personale ATA delle scuole d’Italia

Oggetto: Contro le finzioni e le finte riforme.CONCORSI ATA TRIENNALI? Sì con l’adeguamento salariale

Mentre il Ministero “riflette” sull’idea di cancellare le graduatorie ATA 24 mesi per sostituirle con concorsi triennali per titoli ed esami, noi diciamo chiaro e tondo: basta con gli esperimenti sulla pelle dei lavoratori.

Ogni governo, a turno, si inventa una “riforma” per mascherare la propria incapacità di garantire stabilità e rispetto contrattuale a chi tiene in piedi le scuole italiane.

UN CONCORSO PER TITOLI ED ESAMI?

SOLO SE CI ADEGUATE GLI STIPENDI COME I DIPENDENTI  DEL COMPARTO MINISTERI

Un concorso triennale può anche avere un senso, visto che il lavoro è cambiato rispetto a 30 anni fa, ma solo se il livello stipendiale viene equiparato a quello del personale ministeriale.

Non vogliamo posizioni economiche fittizie, inventate per tacitare il malcontento.

Non vogliamo finanziamenti PNRR spacciati per aumenti strutturali.

Vogliamo un contratto vero, uno stipendio vero e una prospettiva vera.

BASTA CON LE FARSE CONTRATTUALI

Da troppi anni assistiamo alla stessa commedia:

  • il Ministero annuncia l’ennesima “riforma del reclutamento”;
  • i sindacati firmatari gridano “No!” davanti ai giornali;
  • poi, come sempre, si siedono e firmano.

No ai concorsi triennali senza equità salariale.

Sì all’equiparazione con i ministeriali.

Sindacato FederATAdalla parte di chi lavora, non di chi firma.

 

Il Presidente Nazionale

    Giuseppe Mancuso

La voce degli ATA

Prot. n. 384 del 29/09/2025

A tutto il personale ATA delle scuole d’Italia

Oggetto: La voce degli ATA, un contratto separato?

Care Colleghe e Cari Colleghi,

il personale ATA rappresenta la spina dorsale della scuola italiana, il motore nascosto che ogni giorno ne assicura il funzionamento e la continuità.

Eppure, da troppo tempo, restiamo confinati in un contratto che non valorizza il nostro ruolo e che continua a penalizzarci sotto il profilo economico.

Aumento di carichi di lavoro, stipendi inadeguati, burocrazia alle stelle.

Di fatto, un contratto vecchio che pesa come un vincolo e che ci priva di prospettive e mortifica la nostra professionalità.

In altri comparti ministeriali viene riconosciuto il FUA (Fondo Unico di Amministrazione), un sostegno che vale quasi come una quattordicesima e che rappresenta un chiaro segno di rispetto per il lavoro svolto.

Per noi ATA, invece, il fondo di istituto è un vero e proprio schiaffo alla nostra dignità professionale, pochi spiccioli da dividere tra noi.

Noi non chiediamo privilegi, ma equità e dignità professionale, in poche parole,

il rispetto e la considerazione che spettano a chi tiene in piedi,

ogni giorno, la scuola italiana.

Noi ATA non siamo ingranaggi invisibili, né ombre nei corridoi: siamo donne e uomini che garantiscono il futuro della scuola del nostro paese Italia.

Bisogna alzare la voce per dire basta. È giunto il momento di conquistare il riconoscimento che ci spetta, e di affermare finalmente la dignità del nostro lavoro.

UN CONTRATTO SEPARATO CHE RICONOSCA IL VALORE REALE DELLE NOSTRE FUNZIONI?

Con determinazione e unità,

il PresidenteNazionale

Giuseppe Mancuso

festa della Repubblica

“E’ meglio la peggiore delle democrazie che la migliore di tutte le dittature” Sandro Pertini

FederATA augura una buona festa della Repubblica a tutti i lavoratori della scuola

FEDERATA ED AICA INSIEME PER I DGSA

FEDERATA ED AICA INSIEME PER I DGSA

HAI PARTECIPATO E SUPERATO

IL CONCORSO PER I DSGA?

PRIMA DELL’IMMISSIONE IN RUOLO

TI SERVE LA CIAD

FederATA stipula una convenzione con AICA per conseguire la

CIAD – CERTIFICAZIONE INFORMATICA DI ALFABETIZZAZIONE DIGITALE

La convenzione stipulata offre l’opportunità ai partecipanti al concorso di DSGA, di conseguire la CIAD al costo di € 159,00.

Il certificato viene emesso dalla piattaforma su cui hai completato l’esame e viene successivamente inviato direttamente al tuo indirizzo e-mail.

Decidi tu quando sostenere gli esami dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 18:00.

Per iscriverti vai al seguente link https://www.federata.it/modulo-richiesta-iscrizione-corsi/

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il seguente numero: 3276006876

Proroga per lo scioglimento della riserva CIAD: nuova scadenza fissata al 12 maggio 2025

Proroga per lo scioglimento della riserva CIAD: nuova scadenza fissata al 12 maggio 2025

Il 9 maggio 2025 rappresentava la scadenza ultima per procedere con lo scioglimento della riserva CIAD, indispensabile per mantenere la propria posizione nelle graduatorie ATA di terza fascia. Nonostante da tempo fosse diffusa l’indicazione di una chiusura delle istanze alle ore 14, i sindacati hanno evidenziato che la nota ministeriale n. 8737 non riportava alcuna indicazione precisa sull’orario, lasciando intendere che il termine utile fosse l’intera giornata, fino alle 23:59.

Contrariamente a queste aspettative, il portale ha disabilitato l’invio delle domande alle 14, generando immediate segnalazioni da parte degli utenti. Le organizzazioni sindacali si sono quindi mobilitate per ottenere chiarimenti dal Ministero.

In serata, è arrivata la comunicazione ufficiale: il termine per lo scioglimento della riserva è stato prorogato alle ore 20 del 12 maggio 2025, come stabilito dalla nota n. 0108536 diffusa oggi stesso, 9 maggio.

L’anticipo nella chiusura delle funzioni avrebbe potuto generare disparità di trattamento, penalizzando chi, in assenza di un orario ufficiale, si era organizzato per inoltrare l’istanza nel corso della giornata. Ciò avrebbe potuto portare a esclusioni dalle graduatorie, con conseguenti ricorsi e carico aggiuntivo per le segreterie scolastiche.

Il Ministero ha motivato la decisione di prorogare anche in considerazione dell’alto numero di certificazioni non ancora caricate nel sistema.

Allegati: NOTA_MIM_0108586_090925

CIAD – Chiarimenti riguardo lo scioglimento della riserva per la terza fascia del personale ATA

CIAD – Chiarimenti riguardo lo scioglimento della riserva per la terza fascia del personale ATA

“Con la presente nota, relativa all’oggetto, si informano gli Spett.li Uffici in indirizzo che, con riferimento ai candidati inseriti con riserva nelle graduatorie di circolo e di istituto di  terza fascia del personale ATA, queste ultime aggiornate ai sensi del d.m. 89/2024 per il triennio scolastico 2024/2027, l’istanza informatica resa disponibile a decorrere dal 28 aprile 2025 e fino al 9 maggio 2025 è riservata ai soli candidati che abbiano spuntato l’apposita casella di riserva in fase di domanda.

Viceversa, coloro che sono stati inseriti a pieno titolo nella graduatoria e solo successivamente il titolo presentato è stato ritenuto non valido perché non avente i requisiti della CIAD, in fase di prima attuazione del CCNL 2024, purché abbiano, anche loro, conseguito la CIAD aderente ai requisiti richiesti, entro il 30.04.2025, potranno rimanere inseriti a pieno titolo nella graduatoria.
Sarà cura dell’istituzione scolastica capofila acquisire agli atti la certificazione corretta o la dichiarazione del conseguimento della stessa entro la prevista data del 30.04.2025.

Prima della riformulazione della graduatoria, pertanto, l’Istituzione scolastica verificherà la correttezza di tutte le certificazioni presentate, provvedendo, rispettivamente a :

1) scioglimento della riserva e inserimento a pieno titolo, avvalendosi dell’apposita piattaforma informatica;

2) mantenimento degli interessati a pieno titolo nella graduatoria già formulata, purché abbiano acquisito la regolare CIAD alla data del 30.04.2025;

3) depennamento dalla graduatoria, solo per coloro che non hanno conseguito, entro la data più volte citata, la CIAD richiesta e conforme al dettato normativo.”

RIF. NOTA MIM: m_pi.-CIAD-ATA-103800.05-05-2025