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Pagamento bonus merito anche agli ATA

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Prot. 244/2021del 13/07/21

A tutto il personale ATA

Loro Sedi

Oggetto: Pagamento bonus merito anche agli ATA

Carissimi colleghi,

Poiché, essendo arrivati alla fine di questo ennesimo travagliato anno scolastico, ci si avvicina al fatidico momento della distribuzione del fondo d’istituto, vi vogliamo rammentare quanto segue

Il Ministero dell’Istruzione, dopo aver sottoposto una bozza ai sindacati firmatari, ha deliberato nella Legge di Bilancio 2020 che il Bonus merito, previsto dalla legge 107/15, sia dato a tutto il personale della scuola e non solo a quello docente, così come è stato fatto precedentemente; pertanto è stato stabilito che quei fondi siano destinati anche al personale ATA e non abbiano più un vincolo di destinazione. In pratica non sono più riservati alla valorizzazione del merito docenti, ma possano essere utilizzati per retribuire l’impegno aggiuntivo di tutti i lavoratori della scuola sia di ruolo che supplenti.

Infatti l’articolo 1 comma 249 della suddetta Legge 160/19, che recita “Le risorse iscritte nel fondo di cui all’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione” fa riferimento al ‘personale scolastico’, senza alcuna differenza tra quello docente e ATA. Inoltre le somme destinate a questo scopo rientreranno come risaputo nelle attività di contrattazione integrativa con la RSU di ogni istituto, che diventa quindi di fondamentale importanza.

  1. Queste risorse possono perciò essere utilizzate secondo quanto previsto dalla contrattazione di istituto per compensare il maggiore impegno dei docenti o del personale ATA e possono essere utilizzate per qualsiasi scopo volto a migliorare l’offerta formativa e per ogni altro valido obiettivo.
  2. A fine agosto 2020 è stato approvato il CCNI sul MOF per l’anno scolastico 2020/2021 recependo in via definitiva quanto precisato dalla legge citata. Infatti nelle premesse del CCNI si precisa che la legge 160 ridetermina la destinazione del bonus, che diventa così ex bonus docenti, a beneficio di ATA e insegnanti.

Estromettere dalla fruizione dei bonus, sia quello del merito che quello per la autoformazione, tutti gli ATA è stato profondamente ingiusto, perché questi dipendenti sono coinvolti in progetti a supporto della didattica e sono sempre impegnati a vario genere in ogni attività scolastica, a cominciare dalla “dad” di questi ultimi travagliati anni per finire con il “piano scuola estate”; infatti molti colleghi si sono lamentati in questi anni per tale trattamento.

Quindi, visto tutto l’ulteriore lavoro da voi svolto, sia per le sempre più complesse pratiche amministrative che per l’aumentata sorveglianza pulizia e igienizzazione, vi dovrebbero spettare ulteriori somme del MOF, ovviamente con i criteri stabiliti in sede di contrattazione d’istituto.

Ribadiamo inoltre che nel caso di adesione delle vostre scuole al “PIANO SCUOLA ESTATE” l’eventuale VOLONTARIA partecipazione del personale amministrativo tecnico ausiliario dovrà essere regolarmente retribuita in quanto tali attività, anche se deliberate e svolte durante il normale orario di lavoro, sono di natura extrascolastica e perciò non rientrano in quelle ordinarie.

Vi chiediamo pertanto di farci sapere se queste disposizioni nelle vostre scuole sono state recepite e se una parte di queste cifre è stata utilizzata per gli ATA e, nel caso, in che proporzione e con quali criteri, per poter verificare e controllare che le istituzioni scolastiche abbiano operato in modo corretto.

Ricordiamo che alcuni sindacati, a cominciare da uno che si è sempre interessato prettamente di docenti, sono contrari a questa “novità” e la stanno osteggiando: speriamo ardentemente che fra voi non ci siano iscritti a questi sindacati che non vi tutelano certamente, perché sarebbe veramente assurdo che li paghiate ogni mese per questo “bel” servizio.

Ci auguriamo che i nostri governanti, a cominciare dal Premier Draghi, capiscano finalmente che il personale amministrativo tecnico ausiliario statale non è paragonabile ad un cagnolino che si accontenta delle briciole lasciate dai padroni ma, essendo un dipendente con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri lavoratori pubblici, deve finalmente avere un congruo fondo d’istituto e non le solite miserie che vengono elargite con supponenza.

La “buona scuola” si può realizzare solo con il contributo di tutti nessuno escluso, soprattutto ora con la pandemia, che ha sconvolto le esistenze e le abitudini di ogni cittadino e che ha creato ulteriore stress anche agli ATA, per il livello lavorativo notevolmente aumentato, e considerevoli rischi per la loro salute.

Ufficio Stampa FederATA

 

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