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Stipendi giugno decurtati

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Prot. 238/2021 del 01/07/2021

Al Ministero dell’Istruzione

Al Ministero dell’Economia e Finanze

alla Ragioneria Generale dello Stato

Oggetto: stipendi giugno decurtati.

La scrivente FederAta, nata per tutelare e salvaguardare tutto il personale amministrativo tecnico ed ausiliario della scuola statale, denuncia l’incresciosa situazione relativa agli emolumenti di giugno 2021, in quanto molti colleghi lamentano per il corrente mese una riduzione in busta paga. 

E’ veramente indegno che in questo periodo di surplus lavorativo per gli ata vengano approntati notevoli tagli in una unica soluzione ai loro già risicati stipendi.

Infatti tutti, dai collaboratori scolastici agli assistenti tecnici, dai DSGA agli assistenti amministratvi che anche in piena estate dovranno dedicarsi, oltre alle molteplici pratiche, anche alle graduatorie ATA d’istituto, stanno lavorando freneticamente e mal sopportano decurtazioni alquanto drastiche al posto di doverosi e meritati aumenti; (aprendo un inciso a proposito delle graduatorie viene da pensare che forse i cervelli che hanno elaborato “la tempistica relativa alla produzione delle graduatorie….” credono che si producano miracolosamente da sole senza alcun intervento e/o controllo da parte del bistrattato personale di segreteria, che ricordiamo essere sempre relegato nella carriera esecutiva).

Questi conguagli fiscali, uniti ad altre trattenute che già gravano sugli emolumenti, operati in una unica rata e senza un adeguato avviso da parte di chi amministra le partite stipendiali, sono in molti casi veramente esosi, soprattutto tenendo conto del livello retributivo già normalmente basso.

Sarebbe stato più equo e corretto distribuire su più mesi l’eventuale debito in modo da evitare che molti si trovassero nell’impossibilità di fronteggiare normali spese previste e/o preventivate per giugno.

Anche in questo caso lo Stato si è dimostrato un padrone tiranno non conscio di quanto i suoi solerti dipendenti devono affrontare quotidianamente.

FederAta, conscia che ormai non sia ovviamente più possibile intervenire per risolvere il problema, protesta per questo trattamento riservato ai dipendenti pubblici e chiede con fermezza che non si riproponga più in futuro un simile modo di agire privilegiando invece in futuro trasparenza e condivisione.

Ufficio Stampa FederATA

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