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Basta considerare il personale ATA l’ultima ruota del carro!!!

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Basta considerare il personale ATA l’ultima ruota del carro!!!

Prot. 150 del 01/08/2020

A tutto il personale ATA

Agli Organi di stampa

Oggetto: Basta considerare il personale ATA l’ultima ruota del carro!!!

Carissimi colleghi,

Il personale amministrativo tecnico ed ausiliario è ormai sempre e solo considerato in termini peggiorativi.

Ultima “ciliegina sulla torta” la presa in giro del cuneo fiscale: come vi avevamo già anticipato nella nostra lettera prot. 140 del 14 luglio u.s. relativa alla “farsa della revisione dei profili professionali” gli ata in media avranno una riduzione del carico fiscale di circa 20 euro, che si tramuta pertanto in una specie di ridicolo aumento perché questa elargizione si integra e non si aggiunge al famoso bonus Renzi, per cui chi percepiva precedentemente già gli 80 euro potrà arrivare al massimo a cento euro in totale, mentre chi prima non riceveva nulla o poco di quel bonus, perché aveva una retribuzione più alta, ora avrà diritto a queste cifre fino appunto ai 100 euro, come ha spiegato il MEF “In attuazione del D.L. 5 febbraio 2020, n. 3 convertito con Legge del 2 aprile 2020, n. 21, è riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo di importo pari a 600 euro nel 2020 e di 1.200 a decorrere dal 2021, se il reddito annuo complessivo individuale non supera i 28.000 euro. …”

Pertanto come al solito è stato deciso di privilegiare chi già percepisce stipendi migliori di tutti voi/noi a discapito appunto di chi ha retribuzioni decisamente basse, al limite della sussistenza. E anche in questo caso sindacati in silenzio o addirittura contenti.

Non sottovalutate poi la decisione di affidare ai collaboratori scolastici l’incombenza della “sanificazione” dei locali scolastici, recependo solo in parte quanto da noi richiesto in merito all’affidamento di tali procedure a ditte specializzate che avverrà solo ed esclusivamente se deciso dalle autorità sanitarie locali.

Per molti esperti e politici bastano un po’ di pulizie approfondite (come se non fossero mai state fatte da parte del personale non docente, come viene definito in certi frangenti con un termine anacronistico che però mostra chiaramente la scarsa considerazione di tecnici e politicanti nei confronti degli ata: si definisce una categoria non per quello che fa ma per quello che non fa…) ed hop il miracolo è compiuto il risparmio è assicurato: la costosa sanificazione da parte di ditte specializzate e/o una formazione specifica per il personale sono ormai inutili.

Vi ricordiamo però che il mansionario dei collaboratori scolastici riporta genericamente quanto segue “…..È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di ……… pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi;” ma non cita “sanificazione iniziale, ordinaria e straordinaria” anche se per molti, a cominciare da certi sindacati, non ci sarebbe nulla da eccepire; infatti si sono trovate poche loro righe a tal proposito disseminate in vari contesti che fanno capire come sia già data praticamente per scontata questa procedura “…..per consentire di far fronte alle aumentate necessità come: la sanificazione frequente dei locali, la vigilanza alle classi suddivise….” “…..ma anche lavoro straordinario ATA per far fronte alle sopraggiunte esigenze (prolungamento orario scolastico, sanificazione, ecc…..” “…..la formazione al personale ATA sulla pulizia preliminare e periodica”. “….la scopa digitale non l’hanno ancora inventata. Questa poteva essere l’occasione per fare le pulizie a fondo. Non entro nella polemica sanificazione o pulizia dei locali, intanto facciamo bene le pulizie con i prodotti adatti. ……”

Inoltre taluni sindacati, che si definiscono vostri rappresentanti, non si interessano solo del personale delle scuole statali perché hanno chiesto di “garantire spazi adeguati, un servizio mensa di qualità, i necessari servizi di pulizia per le scuole statali, paritarie, private, un tempo scuola esteso e disteso”….e ancora : “È fondamentale che la scuola (statale, paritaria, privata) e i servizi educativi ripartano in presenza…….garantendo tutte le attività e i servizi accessori….”

Sarà forse per queste varie esternazioni che l’adesione allo sciopero di giugno del comparto scuola è stata, secondo l’AGI, di poco superiore allo 0,5%.

E questi signori che ci governano e che dispensano consigli e pareri sono veramente a conoscenza della scarsità degli organici del personale amministrativo tecnico ausiliario? Perché non bastano poche parole per loro rassicuranti messe nella conversione in legge del Decreto Rilancio “per rispondere all’esigenza del rientro in classe a settembre …..1b) attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, … . In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo per risolvere l’annoso problema della drastica riduzione dei nostri organici. Ormai si usano i precari come fossero persone senza diritti da usare e poi buttare all’occorrenza!!!!

Come sarà possibile pulire, disinfettare, sanificare, controllare, anche addirittura la temperatura in talune realtà scolastiche, o dover inoltre provvedere ad ulteriori pulizie prima o dopo il consumo in classe del pasto fornito eventualmente con “lunch box” (una delle tante trovate…) sia nelle scuole che negli spazi esterni eventualmente usati per il famoso distanziamento e via discorrendo, se gli ata non saranno in numero sufficiente o almeno dotati di superpoteri? Per non parlare di eventuali assenze di colleghi che se non saranno subito prontamente sostituiti creeranno ulteriori notevoli problemi.

Vi rammentiamo infine, per farvi capire meglio come nessuno pensi di riconoscere realmente il vostro prezioso lavoro, le varie proposte fatte sempre a favore dei docenti “…….indennità di 350 euro, per l’anno 2020, per lo svolgimento della didattica a distanza….” (ricordiamo però che anche gli amministrativi e i tecnici informatici hanno lavorato e stanno lavorando fra mille difficoltà in smart working spesso con mezzi propri e con molte più ore del dovuto per garantire che tutto proceda per il meglio)

Vogliamo, con il vostro prezioso supporto, ottenere che gli ata non debbano essere trattati sempre come paria o sudditi da dirigere a bacchetta o eliminati in un futuro prossimo venturo, perché sono persone con uguali diritti doveri e sentimenti di tutti gli altri impiegati statali.

Pertanto se saranno modificate e aumentate le loro mansioni, con, si spera, opportune formazioni, dovranno avere finalmente l’inquadramento normativo ed economico che noi chiediamo da tempo perché i loro stipendi sono talmente bassi da essere praticamente paragonabili a certe indennità di disoccupazione. Oltre ai collaboratori scolastici, anche gli amministrativi e i tecnici ormai svolgono da anni compiti che non competono loro ma a qualifiche superiori che non esistono, se non sulla carta, nel comparto scuola; i tecnici da anni non vengono considerati se non impropriamente e a volte solo come tappabuchi, senza un ruolo ben definito; per quanto riguarda gli amministrativi vi è un ulteriore aggravio di lavoro e di responsabilità per il personale delle segreterie che ha operato anche in modalità lavoro agile da casa per espletare le tantissime, complicate e laboriose pratiche come ad esempio tutte le procedure legate allo svolgimento in presenza degli esami di Stato con molteplici adempimenti in merito alla sicurezza a causa della pandemia o l’adesione al sistema centralizzato “pago in rete” con le softwarehouse private che hanno già tentato di vendere alle scuole i loro pacchetti collegati al nuovo sistema. In tanti vi siete prodigati e tuttora vi prodigate anche oltre il vostro normale orario di servizio portando a volte le pratiche a casa o lavorando anche se in ferie sempre per il bene della comunità scolastica senza alcun compenso anzi, ma ora basta: così facendo danneggiate l’intera compagine perché chi ci amministra specula sul vostro senso del dovere a scapito di organici e aumenti.

L’ attuale governo pd e 5 stelle sta massacrando la scuola statale e non comprendiamo come tutti quei colleghi iscritti ai sindacati soprattutto di sinistra possano continuare a condividere le loro idee che si traducono in prese in giro nei confronti di tutti gli ata, che purtroppo non riescono ad essere una categoria unita forte e numerosa che possa far valere le sue ragioni; infatti si disperdono in vari sindacati, in cui ci sono tante categorie molto diverse tra loro, spesso con ai vertici persone che da tanto non sono più nella scuola o ci sono state pochissimo, ma che si definiscono o vengono definiti maggiormente rappresentativi e che raramente invece fanno veramente gli interessi del personale amministrativo tecnico ausiliario.

Strappate pertanto le loro tessere e aderite solo e soltanto al sindacato che parla solo e soltanto di ata. In questo modo le esigenze del personale amministrativo tecnico ed ausiliario finalmente unito in una sola e forte compagine sindacale potranno e dovranno essere giustamente riconosciute.

Ufficio Stampa Feder.ATA