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DECRETO CURA ITALIA SCARICA SU DIRIGENTI SCOLASTICI E METTE IN STRADA TANTE PERSONE

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Prot. n. 36 /2020 del 18/03/2020

Agli organi di stampa

A tutto il personale ATA

Il Governo Conte e il Ministro Azzolina scaricano la responsabilità della chiusure delle scuole ai dirigenti scolastici

DECRETO CURA ITALIA METTE IN STRADA TANTI ATA

Bisogna chiudere le scuole e il personale ATA deve rimanere a casa



Il decreto Cura Italia non cura certamente la salute del personale ATA e mette a serio rischio la diminuzione delle persone che stanno giro per la strada”.

Queste le dichiarazioni pesanti del presidente nazionale della FederATA Giuseppe Mancuso, contro il governo CONTE e in particolare contro il ministro Azzolina chiedendone addirittura le dimissioni.

Dal momento in cui il Governo Conte ha messo in campo un percorso per fronteggiare questa “emergenza epidemiologica” causata dal “COVID19(CORONAVIRUS), ha sempre dichiarato che serviva una sola regia di comando a livello nazionale.

Purtroppo, sul comparto scuola, demandando la responsabilità ai dirigenti scolastici, ha creato una regia di comando formata da 8.500 persone”.

Non decidendo di chiudere le scuole, tantissimi dirigenti scolastici stanno continuano a creare il contingente minimo del personale ATA, facendo circolare per le strade circa 40.000-50.000 persone, organizzazione che di fatto va contro la logica e i proclami del IO RESTO A CASA e dei vari decreti leggi e DPCM attuativi.

Inoltre, continua il presidente Mancuso, i dirigenti scolastici stanno facendo entrare il personale negli edifici senza aver effettuato la sanificazione.

Tantissimi dirigenti scolastici stanno facendo utilizzare dai docenti, per attuare la didattica a distanza, i laboratori informatici della scuola con la logica conseguenza che le persone che circolano nelle strade aumentano.

La mancata considerazione da parte delle autorità, per tutto il personale ATA che viene obbligato ad andare in servizio dai dirigenti scolastici è abominevole e porterò avanti questa battaglia, continua Mancuso, per un riconoscimento che non deve essere solo quello del lavoratore bensì dell’essere umano, senza distinzione di categoria e/o ruolo e/o profilo, per noi che con spirito di abnegazione continuiamo comunque a mandare avanti le nostre scuole, senza che lo stato si sia assunto l’onere di fornire sussidi a tutela della nostra salute.

IL GOVERNO CONTE NAVIGA A VISTA



DIREZIONE NAZIONALE FEDER.ATA