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ORGANICO ATA-CI ERAVAMO ILLUSI- FederATA scrive al Ministro Azzolina

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ORGANICO ATA-CI ERAVAMO ILLUSI- FederATA scrive al Ministro Azzolina

Prot. n. 105/2020 del 31/05/2020

Al Ministro dell’Istruzione

On. Lucia AZZOLINA

Al Ministro per la Pubblica Amministrazione

e Semplificazione

On. Fabiana Dadone

Al Capo Dipartimento Sistema educativo istruzione

e formazione

Dott. Marco Bruschi

Oggetto: Organico ATA – CI AVETE ILLUSI

Egregi Ministri,

visti i vostri tanti buoni proclami di un vero adeguamento degli organici ata alla situazione epidemiologica a partire dall’a.s. 2020/21, ci eravamo illusi.

Pensavamo veramente che a seguito dell’emanazione del D.M. 26 marzo 2020, n, 187- riparto del contingente di assistenti tecnici (1000) ai sensi dell’art. 120, comma 5, del D.L. 17 marzo 2020 e, la nota 7895 del 2 aprile 2020 DGPER- recante indicazioni in merito al riparto e all’impiego delle risorse di personale volto a fornire supporto informatico, per il nuovo anno scolastico ci fosse una vera riforma, da parte del governo del cambiamento, sugli organici ATA.

Purtroppo anche questa volta non sono state ascoltate le varie motivate istanze presentate in tal senso; infatti, il Ministero ha trasmesso con la Nota n. 12598 del 21 maggio 2020 lo schema di Decreto interministeriale sugli Organici ATA 2020/2021, che non considera assolutamente quanto da noi richiesto anche con le proposte di emendamento al Decreto Legge n. 22/2020, e addirittura quanto gli stessi parlamentari appartenenti alla maggioranza di Governo hanno proposto (cfr: risoluzione nelle Commissioni VII e XI (la 7-00208) dell’On.Villani per l’istituzione in organico di diritto di un assistente tecnico area AR02 per ogni istituto comprensivo).

Più volte, Ministro Azzolina, Lei ha assicurato che avrebbe ampliato gli organici ATA per poter iniziare in sicurezza il prossimo difficoltoso anno scolastico, ma i suoi funzionari hanno invece emanato note e decreti che rendono alquanto incerto quanto promesso, riducendo addirittura l’attuale organico.

Infatti molte scuole, inserendo i dati al SIDI, hanno riscontrato una riduzione dei propri organici e i dirigenti hanno già cominciato a scrivere chiedendone, con ovvie e circostanziate motivazioni, un ampliamento.

Ci permettiamo di evidenziare di seguito le problematiche riscontrate:

  1. I criteri di determinazione degli organici sono rimasti immutati e anacronistici, a parte alcuni riferimenti alla presenza di alunni con disabilità certificata, perché rispondono ormai da anni solo ad esigenze di risparmio di spesa anziché ai bisogni effettivi del servizio scolastico soprattutto in questa emergenza pandemica; pertanto se non ci sarà un considerevole aumento di personale che già dal primo settembre dovrà essere in servizio per fronteggiare le varie situazioni, soprattutto con le nuove regole sul distanziamento sociale, come si potrà garantire sicurezza, pulizia e igiene? GLI ULTIMI SUGGERIMENTI DATI DAL CTS NEL DOCUMENTO PER L’AVVIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO IN SICUREZZA, NON SONO REALIZZABILI CON L’ATTUALE ORGANICO. E le segreterie come potrebbero espletare al meglio, nonostante il solito notevole impegno sempre profuso, tutte le complesse pratiche e le sempre maggiori incombenze?
  2. Non c’è traccia dell’istituzione a partire dall’anno scolastico 2020-2021 del profilo di assistente tecnico dell’area AR02 in organico di diritto in ogni istituto comprensivo, che sarebbe oltremodo utile visto il crescente e doveroso utilizzo di strumenti informatici e tecnologici negli istituti comprensivi e costituirebbe inoltre un risparmio per le scuole in quanto non sarebbero più costrette a stipulare contratti con personale esterno possibile portatore di virus. Aver programmato la presenza di mille tecnici solo per pochi mesi e non aver invece minimamente considerato di inserire stabilmente questa essenziale figura negli organici delle scuole del primo ciclo è l’ennesimo segno di quanta poca conoscenza delle concrete esigenze delle nostre scuole aleggi in questo governo, che deve smetterla di “prendere in giro” chi ha sempre lavorato e anche adesso fra mille difficoltà lavora per il bene dei nostri alunni in primis e di tutta l’utenza.
  3. Non sono stati recepiti nemmeno i discorsi sulla reale effettiva istituzione dei profili di area As e C, finora solo virtuali, che sarebbero invece necessari nella realtà perchè non sono più stati revisionati gli ormai anacronistici profili professionali, ancora suddivisi in aree obsolete, vista l’enorme mole di lavori complessi e i titoli di studio oggi richiesti, e sul ripristino in organico dei posti di dsga nelle scuole “sottodimensionate” (altro stratagemma per far cassa sulla pelle del personale amministrativo tecnico ed ausiliario, oltre che dei dirigenti scolastici, creando solo megamostri difficilissimi da gestire)

Pensiamo che la politica debba fare la sua parte invertendo la tendenza al risparmio sulla pelle degli ATA, per ritornare ad investire davvero nell’istruzione pubblica e non solo nei docenti e nelle scuole paritarie.

La Scuola è un bene di tutti e come tale va salvaguardato e tutelato e solo avendo un adeguato organico del personale ATA, che contribuisce con il proprio lavoro al progetto educativo nel suo insieme, questo sarà possibile e si potranno evitare tragedie immani come quella, che ci ha colpito profondamente, del piccolo alunno precipitato nella tromba delle scale di una scuola a Milano per la cui morte è stata condannata anche una collaboratrice scolastica, ma non i governi che negli anni hanno continuato a ridurre drasticamente gli organici per una mera questione di cassa.

Rimaniamo in attesa di un deciso e veloce cambiamento di rotta che possa trovare una rapida soluzione parlamentare, come è stato fatto per il problema dei concorsi per gli insegnanti, che ristabilirebbe anche una precisa fiducia nelle Istituzioni e, rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Giuseppe MANCUSO