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PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE ATA

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PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE ATA

Prot. n. 69 del 26.09.2017

Al Gabinetto del Ministro dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca

Ufficio Relazioni Sindacali

Al Dipartimento della Funzione Pubblica

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ufficio Relazioni Sindacali

e, p.c. Personale ATA

Loro Sedi

Oggetto:PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE A.T.A. RICHIESTA DI AVVIO DELLA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO E CONCILIAZIONE EX. ART. 1, COMMA 4, L.83/2000.

LA FEDER A.T.A.- FEDERAZIONE DEL PERSONALE A.T.A. DELLA SCUOLA,

  • Premesso che è l’unico sindacato nato a tutela di tutto il Personale ATA, una categoria di lavoratori che è stata totalmente ignorata, come se non esistesse, mentre ormai tutti hanno la consapevolezza che senza il paziente, prezioso e professionale contributo lavorativo della categoria, nessuna Buona Scuola potrà mai funzionare e nessun progetto educativo potrà mai avere una seria continuità gestionale ed amministrativa;
  • Visto che tutto il Personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della Scuola italiana continua ad essere dimenticato, o, addirittura, vessato dalle Istituzioni con la riduzione indiscriminata degli organici, con il blocco delle supplenze che hanno prodotto effetti devastanti sull’offerta e sulla qualità di tutti i servizi generali tecnici e amministrativi nelle nostre Scuole;
  • considerato che con la Buona Scuola e le varie Leggi di Stabilità si va verso l’estinzione del personale ATA, e che l’esigenza di una tutela lavorativa nei confronti di tutti gli ATA, seppur riconosciuta in teoria, viene sistematicamente negata ogni volta nella pratica;
  • appurato che tutti parlano di questo grave disagio ma nessuno fa niente di concreto;

PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE ATA DELLA SCUOLA PER I SEGUENTI MOTIVI:

  • contro la violazione dell’art. 36. della Costituzione che recita “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”;
  • mancata considerazione nella riforma “La Buona Scuola” di tutta la categoria;
  • contro il mancato riconoscimento giuridico ed economico delle mansioni svolte;
  • per il rinnovo immediato del C.C.N.L;
  • per l’immissione in ruolo su tutti i posti disponibili e vacanti in organico di diritto;
  • per la revisione o annullamento dell’accordo che regola lo svolgimento delle funzioni miste, tenendo conto fra l’altro che molti comuni non elargiscono i necessari fondi;
  • per la revisione dei parametri per le tabelle degli organici con relativo superamento delle attuali regole restrittive;
  • per la revisione di tutte le attuali Aree o Profili;
  • contro il mancato riconoscimento del Bonus scuola (500 euro) anche a tutto il personale ATA;
  • per il passaggio in area D dei Direttori S.G.A di tutti gli assistenti amministrativi con almeno 24 mesi di servizio nel profilo superiore, con l’istituzione di una relativa graduatoria;
  • contro il concorso ordinario dei Direttori Sga, perché gli Assistenti Amministrativi facenti funzioni da Dsga hanno alle spalle anni di sacrifici, di duro lavoro e soprattutto di speranze (non è giusto, né conveniente abbandonarli con un pugno di mosche in mano);
  • per il passaggio in area C di tutti gli assistenti amministrativi e tecnici con relativo svuotamento del profilo B;
  • per il passaggio almeno in area As di tutti i collaboratori scolastici;
  • per la soppressione dei commi 332-333-334 della Legge 190 del 23 dicembre 2014 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015) – riguardanti le supplenze brevi e l’organico del personale ATA;
  • contro le pressioni ormai insostenibili subite dai collaboratori scolastici a causa soprattutto delle diminuzioni di organico e dei divieti di nomina supplenti: aumento dei carichi di lavoro, turni iper flessibili e orario di lavoro spezzato, spostamento da un plesso ad un altro e/o, addirittura, da un comune all’altro, ore di straordinario assegnate d’ufficio;
  • contro le continue sollecitazioni lavorative rivolte al personale amministrativo, dovute al notevole aumento dei carichi di lavoro con pratiche sempre più complesse, alla diminuzione dei loro organici, al divieto di nominare supplenti, al malfunzionamento del sistema SIDI e ad altre molestie burocratiche ;
  • contro la decurtazione in organico dei posti di collaboratore scolastico ed assistente amministrativo in presenza dei co.co.co;
  • per il superamento e annullamento delle norme dei servizi esternalizzati per pulizie e sorveglianza e ripristino dell’organico accantonato dei Collaboratori Scolastici;
  • contro una interpretazione forzata del mansionario dei collaboratori scolastici che presuppone che cambino pannolini agli alunni senza una adeguata formazione specialistica per gli alunni in situazione di grave handicap;
  • per il riconoscimento del profilo di videoterminalista agli assistenti amministrativi;
  • per l’istituzione di un posto di Assistente Tecnico in ogni Istituto Comprensivo e per la sua giusta considerazione perché nella moderna Scuola dell’autonomia, sempre più specializzata, tecnica e informatizzata, questo Profilo svolge mansioni necessarie e di fondamentale importanza per un buon funzionamento della Scuola, sia nella didattica laboratoriale sia nell’ambito del supporto agli uffici amministrativi. L’Assistente Tecnico non si occupa solo dei laboratori che gli sono assegnati, esso rappresenta la vera figura chiave e strategica all’interno della Scuola ed esige che vengano finalmente chiariti i suoi molteplici compiti.

CHIEDE a tal fine che siano attivate le procedure di cui all’oggetto.

Qualora la procedura di conciliazione avesse esito negativo, la scrivente si riserva ogni forma di mobilitazione, non escluso lo sciopero nazionale della categoria.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Giuseppe MANCUSO