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Richiesta di un Governo politico

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Richiesta di un Governo politico

Prot. n. 128 del 09/12/2016

Al  Presidente della Repubblica Italiana

Prof. Sergio Mattarella

Agli organi di stampa

 

Oggetto: Richiesta di un Governo politico.

 Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana Prof. Sergio Mattarella,

chi scrive questa lettera è un cittadino italiano che crede indiscutibilmente  nelle  istituzioni democratiche; Le scrivo questa breve lettera in qualità di presidente nazionale della Feder.ATA, Federazione del Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario della Scuola, sindacato maggiormente rappresentativo degli ATA, un esercito di circa 220.000 unità di personale  scolastico addetto agli importanti servizi amministrativi tecnici ed ausiliari.

La maggiore rappresentatività ci è stata data dai 40.000 colleghi che hanno scioperato con noi il 18 marzo 2016.

                Siamo noi che tutte le mattine apriamo i cancelli delle nostre scuole, che in collaborazione con i docenti sorvegliamo i nostri ragazzi, che garantiamo, insieme ai Dirigenti Scolastici, il rispetto delle norme giuridiche  e il corretto funzionamento degli uffici di segreteria, assicurando la continuità dei progetti didattici  e la realizzazione di tutte le attività scolastiche.

                In qualità di presidente nazionale, Le chiedo di adoperarsi per evitare la possibilità di una soluzione di un Governo tecnico nominato in fretta e furia, con la scusa di emergenze economiche o finanziarie mai risolte,  e di impegnarsi per la decisione di un Governo politico, solido e stabile che si assuma la responsabilità  delle scelte effettuate, cioè porti il nostro paese immediatamente al voto.

               I danni dell’ultimo desolante Governo tecnico Monti e la scure della sua “spending review” sono stati senza dubbio  i peggiori di tutti i Governi della 2^ Repubblica, perché ha  spazzato via 40 anni di giurisprudenza e aumentato le regole; è stata  distrutta l’economia italiana fatta di ricchezza, lavoro e produzione; è stata introdotta la Legge Fornero che con quel dannoso colpo di forbice ha allungato improvvisamente il requisito anagrafico per ottenere le pensioni di vecchiaia e alla fine gli unici avvantaggiati dalla riforma sono stati gli avvocati.

              Per quanto riguarda la scuola sono  stati molti i danni subiti dal Governo tecnico Monti: le scuole sotto i seicento alunni sono state accorpate con la costituzione di istituti comprensivi abnormi senza alcun fondamento didattico e i Dirigenti Scolastici si sono trovati a dirigere “mostri” da 1800/2000 alunni con  la chiusura di oltre 1000 scuole sull’intero territorio nazionale, con un ulteriore taglio di organico di tutto il personale e la determinazione di numerosissimi soprannumerari, in particolare Dirigenti scolastici e Direttori Sga.

              Altro grave provvedimento del Governo tecnico Monti nei confronti del Personale ATA è stato che, a decorrere dall’a.s. 2012/2013, agli assistenti amministrativi incaricati di svolgere le mansioni di DSGA per la copertura di posti vacanti o disponibili compete il compenso in misura pari alla differenza tra il trattamento previsto per il direttore dei servizi generali ed amministrativi al livello iniziale della progressione economica e quello complessivamente in godimento dall’assistente amministrativo incaricato. In concreto, nel caso dell’assistente amministrativo inquadrato nella fascia stipendiale anni 28/34 con stipendio di € 21.865,56, titolare anche di 2° posizione economica (€ 1.800,00), il totale stipendio più posizione economica (€ 21.865,56 + € 1.800,00= € 23.665,96) è superiore di € 1.582,86 rispetto all’iniziale di € 22.073,10 del DSGA, pertanto l’assistente amministrativo che svolge le funzioni da Direttore Sga dovrebbe restituire parte del suo stipendio, una vera assurdità.

                Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana, un altro Governo tecnico basato soltanto sui tagli al personale ATA per il contenimento  della spesa pubblica avrebbe conseguenze gravissime, che si aggiungono alla situazione già difficile di noi lavoratori della scuola ormai presi di mira dalle politiche restrittive dei precedenti Governi, validate dall’esecutivo di Renzi.

               Confidiamo nella sua figura di altissimo profilo, nelle sue doti di autorevolezza, grande esperienza, moderazione ed equilibrio affinché si attui il percorso delle riforme attuato da un Governo politico, espressione della volontà del popolo italiano, indispensabile per la crescita dell’Italia, e sono fiducioso che non  farà mancare la sua attenzione al personale amministrativo tecnico e ausiliario della scuola.

Da corregionale,  La ringrazio vivamente per il buon senso con cui sta assolvendo il suo mandato istituzionale.

Cordiali saluti.

                                                                               Il Presidente Nazionale Feder.ATA

                                                                              Giuseppe Mancuso

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