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Il personale ATA della scuola garantisce il funzionamento del sistema scolastico

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Il personale ATA della scuola garantisce il funzionamento del sistema scolastico.

Prot. N. 112 del 05.10.2016

Spett/le Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Matteo Renzi

Spett/le Ministro del M.I.U.R

Sen. Stefania Giannini

Spett/le Sottosegretario di Stato del M.I.U.R.

On. Davide Faraone

e.p.c. a tutto il Personale A.T.A. delle Istituzioni Scolastiche Italiane di ogni ordine e grado

Oggetto: Il personale ATA della scuola garantisce il funzionamento del sistema scolastico.

Spett/li Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’Istruzione e Sottosegretario di Stato,

il giorno 29 Settembre u.s., in occasione della sottoscrizione del C.C.N.I n. 2 relativo al personale amministrativo del M.I.U.R e degli USR avete affermato: Siamo soddisfatti della chiusura del Contratto che rende merito all’impegno del personale amministrativo centrale e periferico per garantire il funzionamento del sistema scolastico”; “Finalmente un doveroso riconoscimento economico a chi ha lavorato in maniera infaticabile per far sì che la Buona Scuola venisse attuata”.

La scrivente Federazione, a nome di tutto il personale ATA, trova tali Vostre affermazioni, decisamente inopportune e fuori luogo, soprattutto in un momento come quello attuale di inizio anno scolastico, in cui le nostre segreterie scolastiche “stanno letteralmente scoppiando di lavoro a causa dell’attuazione della Vostra Buona Scuola”.

Sappiate che chi garantisce il corretto funzionamento di tutto il sistema Scuola non è soltanto il personale dell’amministrazione centrale e periferica del M.I.U.R, dei quali abbiamo il massimo rispetto e considerazione; purtroppo siamo costretti a dirVi che “la vera scuola la mandiamo avanti e la facciamo funzionare noi sotto l’aspetto amministrativo ed organizzativo, noi ATA della scuola, noi… gli ultimi!

Siamo noi che apriamo i cancelli delle nostre scuole, siamo noi che accogliamo i nostri/vostri figli e l’utenza, siamo noi, insieme ai docenti, che vigiliamo sulla loro incolumità fisica, siamo noi che teniamo pulite e decorose le loro aule e i loro bagni, siamo noi che ci occupiamo e ci “preoccupiamo” della gestione dei docenti dal loro primo ingresso nella scuola fino alla loro pensione, e soltanto lo scorso anno “ce ne avete mandati oltre 100.000 unità”, oltretutto senza aggiungere posti in organico di diritto per il personale ATA.

Noi abbiamo sopportato tutto questo “carico di lavoro” in più con molto impegno, dedizione e coraggio; ci siamo “rimboccati le maniche” ed abbiamo lavorato, e stiamo tuttora lavorando, duramente e con grande senso di responsabilità per garantire il diritto all’istruzione dei nostri e Vostri figli, il nostro futuro e il futuro dell’Italia intera.

Spett/li Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’Istruzione e Sottosegretario di Stato,

nessuno di noi Vi ha mai visti in una nostra segreteria in una normale giornata lavorativa; Vi proponiamo di uscire dai Vostri Palazzi per entrare un giorno in un ufficio di una scuola del Nord, un giorno in una scuola del Centro e un giorno in una scuola del Sud Italia, sperimentando l’operato dei Direttori dei Servizi Generali a Amministrativi, degli Assistenti Amministrativi, degli Assistenti Tecnici, e dei Collaboratori Scolastici.

Soltanto dopo aver vissuto la dura e difficile realtà dei servizi generali e amministrativi della scuola, garantiti quotidianamente da tutto il personale ATA, potrete esprimere un giudizio sull’utilità o meno del nostro lavoro, potrete giudicare se riconoscere dei benefici economici per i servizi resi da questa “silenziosa e operosa” categoria di personale della scuola, operante, da sempre, nei nostri istituti scolastici, che garantisce tutto questo per uno stipendio poco più di 1.000,00 euro.

Diversamente, saremmo costretti a credere che tutta la Vostra nuova, giovane e sana politica della Buona Scuola, non è altro che “il solito bluff, la solita finzione”, un modo di fare politica tristemente noto a tutto il popolo italiano.

Cordiali saluti.

La Direzione Nazionale Feder.ATA

 

 

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